L'ora della merenda


Indipendenza, rispetto ed auto-consapevolezza, queste le parole chiave del nostro primo post  per la #30giornidimontessori - la sfida, ispirato alle attività quotidiane.
Attraverso il momento della merenda è possibile aiutare i bambini ad organizzare il tempo ed a dosare le quantità più idonee a se stessi in quanto al cibo.
Scegliere cosa, quanto e come mangiare è sicuramente un'attività che rispecchia appieno il significato intrinseco del "aiutiamoli a fare da soli".

ALCUNI CONSIGLI
(inspired by studyathomemama.ca)

Preparare la tavola - incoraggiare sempre il bambino, guidandolo per le prime volte: " prendi la tovaglietta, poi metti sopra la ciotola, il bicchiere...". Per trasformare in gioco questo momento è anche possibile anche scaricare gratis il sample disponibile qui.


Incoraggiarli nel finire ciò che si ha nel piatto - ad esempio "puoi avere un altro cracker quando avrai finito questo".

Ogni sbaglio è un passo verso la vittoria - è importante che il bambino venga incoraggiato a fare bene nel caso in cui fosse necessario, come ad esempio se dovesse versare fuori dal bicchiere il succo. Ad esempio potremmo dire "andiamo a prendere un panno ed asciughiamo". Ricorda sempre che ogni sbaglio ora è la vittoria domani!

Tutto a posto - quando il bambino ha finito di mangiare è importante che riconosca il fine di questa attività. Sta a noi "chiuderla" chiedendo se ha finito o se vuole ancora cibo.
I bambini più grandi possono anche aiutare la mamma nello "sparecchiare" gettando nel secchio i fazzoletti sporchi, lavando o inserendo nella lavastoviglie gli utensili usati.

LO SCOPO DELLA MERENDA

I bambini possono trarre grandi benefici in questa semplice e quotidiana attività, come ad esempio:


  • sperimentando con il cibo, il bambino prende consapevolezza sia del proprio corpo (stimolo fame/appagamento) ma impara a riconoscere determinati cibi e la loro natura;
  • implementa le attività motorie del bambino, fino a padroneggiarle, grazie alla preparazione della merenda in maniera autonoma;
  • espande il vocabolario che gira intorno al cibo, dagli alimenti agli utensili attraverso le azioni svolte;
  • partecipare in modo naturale all'atto sociale del mangiare e della condivisione del cibo;
  • favorisce l'indipendenza e l'autonomia del bambino. 



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