Materiali naturali

Una delle prime cose che saltano all'occhio delle persone che si affacciano per la prima volta al metodo montessoriano è sicuramente la scelta dei materiali con i quali i bambini entrano in  contatto. La plastica che al giorno d'oggi è onnipresente, viene snobbata a favore di materiali più naturali come il legno. Oltre ad un piacevole aspetto estetico questi materiali "naturali" sono capaci di dare al bambino stimoli naturali, a conoscere e riconoscere ciò che la natura può offrirci diffondendo un rispetto "silenzioso" e quasi "innato" per essa.


La sfida di oggi è: "Fidati di tuo figlio offrendogli oggetti reali".
Spesso passare a materiali che non sono di plastica risulta una grande sfida non tanto per i bambini, quanto per i genitori che vedono già in mille pezzi il bicchiere che il proprio figlio tiene in mano mentre si sta gustando una fresca spremuta d'arancio. Ma il problema è facilmente superabile se si scelgono materiali alternativi come l'acciaio o il legno, ad esempio (se proprio non ve la sentite di iniziare con "i cocci").
La scelta della plastica è conveniente e duratura nel tempo, basti pensare a quel bicchieri tenuto in mano ed appena citato. Ma è proprio la sua durata nel tempo, la sua "infrangibilità" che rende "falsa" l'esperienza del bambino in quanto, se il bambino dovesse lanciare questo bicchiere plasticoso, il contatto non il pavimento non porterebbe a nessuna rottura, non reagirebbe alla naturale conseguenza che l'ambiente produce ovvero "caduta al suolo - rottura".
Ecco perché sarebbe bene passare ad un'alternativa come il legno o l'acciaio, anche per quanto riguarda gli utensili da cucina (e non), perché questi materiali a contatto con l'ambiente e alle sue specifiche si deformano, si integrano, si modellano, cambiano e si adattano in modo spontaneo all'ambiente naturale, offrendo al bambino un'esperienza del tutto reale e priva di artifizi. 


Sia chiaro, non è una guerra alla plastica, perché anche io la uso (come si può notare in foto) ma cerco sempre di affiancarla e contaminarla con oggetti "naturali".
Tornando a noi, il vetro è comunque un bene per il bambino che è pronto ad usarlo (è bene che lo si usi sempre sotto sorveglianza di un adulto) perché insegna "il controllo dell'errore" ma anche il rispetto ed il valore delle cose.
Ed è proprio il rispetto ed il valore delle cose, il loro compito, la loro funzione la si può apprendere e comprendere solo manipolandoli così, solo se ve la sentite e se ritenete che i vostri figli siano pronti, è bene sostituire il prima possibile oggetti 
Ma allora, come fare se vogliamo iniziare proprio ora a sostituire le vecchie abitudini per abbracciare la sfida di oggi se tutte le stoviglie per i bambini che abbiamo in casa sono di plastica?
Nessun problema! Iniziate ad offrire loro tazzine da caffè, piatti e stoviglie da frutta, cucchiaini in acciaio, insomma quello che avete in casa e che usate solitamente per voi ma solo in versione "mini" così da rendere la presa manuale più facile.

Anche oggi ci siamo focalizzati portando come esempio l'ora dei pasti ma è bene sottolineare che l'approccio agli oggetti di uso comune ed ai materiali naturali non deve essere limitato alla cucina ma deve spaziare in tutte le attività sostituendo ad esempio le palettine e gli innaffiatoi in plastica con attrezzi veri, oppure materiali artistici giocattolo con quelli veri che useremmo per noi e perché no, con le carte delle nomenclature usando frutta e verdura vera!

Condividete le vostre foto usando l'hashtag #30giornidimontessori e mostrateci quali sono gli oggetti reali preferiti e le attività dove li impiegate e magari anche quelli in plastica che vorreste sostituire!
Posta l'immagine sulla pagina Facebook oppure su Pinterest nella bacheca dedicata alla sfida!


Fonte: letthechildrenplay.com - studyathomemama.ca


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