Il ragno cantastorie

C'era una volta un ragno che tesseva la sua tela dove vi imprigionava tutti gli oggetti che trovava in casa. Un giorno arrivò un bambino che con molta calma e delicatezza li liberò uno ad uno mentre la sua mamma narrava storie con protagonisti proprio quegli oggetti liberati. Poi quel bambino crebbe ed iniziò lui stesso a raccontare di mondi incantati e di avventure magiche, liberando i protagonisti dalla tela del piccolo ragnetto cantastorie.


Visto che #Luglioèilmesedeilibri mi fa molto piacere presentarvi un'attività presente nella factory sin da quando Checco era molto piccolo.
Precisione dei movimenti e fantasia sono alla base di questo gioco semplice da realizzare ma soprattutto a costo zero perché basterà guardare in casa per trovare il materiale necessario.


Tutto quello di cui avrete  bisogno infatti è:
- Un cesto per i panni con forature laterali,
- Spago da cucina
- Un ragno sia esso fatto di peluches, di carta o realizzato con del feltro, colla a caldo ed ovatta per imbottirlo (come ho fatto io).

Spesso il caldo degli ultimi giorni oppure i lunghi e freddi pomeriggi invernali ci obbligano a rimanere chiusi in casa dilatando così il tempo e consumando in fretta le risorse creative che abbiamo. Ecco che allora interviene il Ragno cantastorie che con la sua tela imprigiona oggetti e pupazzi sparsi in casa, rendendoli protagonisti di avventure sempre nuove e magiche!
Per preparare l'attività basta far passare lo spago da cucina tra i buchi del cesto (io ho usato quello che vende Ikea) dopo aver messo alcuni oggetti al suo interno.
Se il bambino è piccolo (1 anno)  saremo noi a guidare la narrazione, lui si concentrerà nel tirare fuori gli oggetti ad uno ad uno mentre noi inventeremo magiche avventure partendo dal primo oggetto estratto e proseguendo in ordine di estrazione!
Quando il bambino è più grande e sa già parlare "bene" (3 anni in su) allora è un ottimo strumento per incentivare la sua creatività e locuzione così da renderlo protagonista della narrazione!
Noi ci divertiamo un sacco e Checco (quasi treenne) inizia a raccontare piccole storie che lo aiutano ad ampliare il suo vocabolario nonché ad implementare la sua capacità di linguaggio.
Vi consiglio di provare perché è un gioco sano, gratuito capace di sprigionare la creatività dei bambini nonché affinare la loro manualità e precisione di movimento e di problem solving (se da un buco non ci passa, forse da un altro uscirà anche se ci vuole concentrazione e pazienza).




Buone storie a tutti!

3 commenti:

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  2. Ciao,
    volevo farti i complimenti per il blog...molto bello...e poi ringraziarti perchè questo gioco è davvero fantastico: semplice, veloce da realizzare e senza "fine". Penso proprio che lo proverò coi miei bimbi...
    Oggi ti ho scoperta e credo ti seguirò d'ora in avanti!!! Se vuoi conoscermi un pò meglio, passa a trovarmi sul mio blog.

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    1. Ciao!!! Grazie mille per il tuo feedback ^___^
      Dammi il link al tuo blog che passo volentieri!!!
      Baci :)

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