piccolo blu e piccolo giallo

Inauguriamo il progetto #giocastorie con un'attività dedicata ai colori ed all'amicizia, giocando con il pongo e leggendo uno dei classici per la letteratura dei bambini dal titolo "Piccolo Blu e Piccolo Giallo" di Leo Lionni, edito da Babalibri (acquista qui).


<< Il libro narra la storia di due amici che si divertono a giocare assieme. Un giorno però si perdono e cominciano a cercarsi finché si ritrovano e per questo sono talmente felici da abbracciarsi così forte che diventano un tutt'uno, fino a trasformarsi in "piccolo verde" Così conciati però i rispettivi genitori non li riconoscono più ed i due amici tristi per quanto accaduto iniziano a piangere così tanto da diventare lacrime, fino a ricomporsi in piccolo blu e piccolo giallo. I genitori, felici di rivederli li abbracciano forte forte ed ecco che... iniziano a mischiarsi anche loro!!! Ora tutto è chiaro ed è così bello che tutti cominciano ad abbracciarsi felicemente. >>



La bellezza di questo libro sta non solo nella semplicità illustrativa che accompagna il bambino nella sua stessa lettura (una sorta di lettura ancor prima di imparare a leggere) ma nel tema trattato, quello della diversità e di come viene affrontata.
In questo caso i due bambini hanno acquisito un qualcosa l'uno dall'altro e di diverso dal proprio essere pur mantenendo la propria identità (nella vita reale ad esempio potrebbe essere un modo di comportarsi o di parlare), ma i genitori (gli adulti, come spesso accade) non comprendendo il cambiamento come arricchimento ma semplicemente come "diverso" e quindi irriconoscibile. Questo libro offre così spunti di riflessione non solo ai piccoli ma anche a noi adulti e ci insegna appunto che la differenza, il diverso può solo che arricchirci.

Come svolgere l'attività.
Date le due palline di didò, una blu ed una gialla, ai bambini e seguendo il libro, dite loro di unirli in un abbraccio, fino a farli fondere in un'unica pallina verde. A questo punto dovranno aiutare piccolo blu e piccolo giallo a ritrovare le rispettive identità e per farlo dovranno dividere i due colori pezzettino dopo pezzettino fino a ricomporre le due palline iniziali. Così facendo rimarrà comunque qualcosa dell'altro ed è proprio questo lo scopo del gioco: mostrare come l'incontro con chi è diverso da noi, non toglie nulla da ciò che siamo e che sappiamo ma al contrario ci arricchisce!







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