Piccolo pollice verde


Complice la primavera e le prime giornate soleggiate dopo un lungo inverno, il richiamo alla natura è più forte che mai.
Uscire in inverno è divertente ma è in questo periodo che il nostro corpo ci spinge ad andare fuori casa, alla ricerca di spazi verdi e in fiore dove giocare, rotolare, dove sentirsi liberi.
Raccogliere qualche margheritina da mettere in tavola o per realizzare coroncine per adornare i capelli sono le attività che ci spingono ad un contatto diretto con i fiori, l'erba, la terra.
Da qui, è nata la curiosità e la voglia manifestata dal mio treenne di avere un suo piccolo spazio dove poter curare e veder crescere piante e fiori. Purtroppo lo spazio all'aperto, vivendo in un appartamento di città, non è molto ma la nostra casa di ringhiera ci ha aiutati in questa impresa.
Totalmente negata nella cura dei fiori mi sono messa anche io alla prova, proprio perché consapevole di come il giardinaggio sia uno strumento educativo molto importante capace di insegnare ai bambini non solo il rispetto per la natura ma anche la ciclicità della vita, l'importanza del prendersi cura di un essere vivente e soprattutto di maturare una delle virtù più importanti nella vita di tutti noi: la pazienza.
Inoltre creare e curare un piccolo orto anche se circoscritto in un balcone è un ottimo esercizio per rafforzare il rapporto tra genitori e figli, qualunque sia la nostra età.
E' importante però proporre questo tipo di attività sempre sotto forma di gioco ed ecco allora alcuni consigli su come vivere questo momento in piena armonia.

Gli attrezzi

Come la pittura richiede pennelli, colori e tavolozze, anche il giardinaggio ha bisogno di strumenti ad hoc. Un piccolo annaffiatoio, una paletta a punta, un rastrellino e dei guantoni su misura sono gli indispensabili per un piccolo giardiniere in erba. 
Gli utensili sono disponibili on line sul sito Garden Market dove troverete una vasta scelta a prezzi economici, oppure dal mio rifornitore di fiducia, il bazar dei creativi squattrinati come me il Tiger store, che nella collezione di Aprile ha inserito degli oggetti ed attrezzature da pollice verde non solo di design ma soprattutto a bassissimo costo, adatti anche alle mani più piccole.


Le piante

La scelta delle piante e dei semini da coltivare è la parte più difficile. Sia nei supermercati che nei vivai troverete decine e decine di semini e piante già fiorite che dovranno essere scelte con cura, in base alla stagione ed all'esposizione al sole del nostro terrazzo/giardino  anche nel mio amato Tiger Store è possibile trovare semini di piantine ed ortaggi commestibili).

Le piante aromatiche e piccoli ortaggi come ravanelli e pomodorini sono da prediligere in quanto facili da coltivare anche in vaso. Potete acquistare delle piante già pronte oppure, come abbiamo fatto noi, partire dal seme che è la scelta migliore in quanto renderà l'esperienza completa in tutte le sue parti, partendo appunto dalla semina, passando con grande stupore ai primi ciuffini che sbucano dalla terra fino alla soddisfazione del raccolto.
Per quanto riguarda i fiori, lavanda, gelsomini, margherite di campo, gerani ed edere sono amici belli robusti e temerari alle intemperie "balconarie" come ad esempio la troppa esposizione al sole o all'ombra.

E' inoltre importante scegliere con cura il terriccio, preferendo su tutti quello bio nonché munirsi di ghiaia, fondamentale per drenare il terreno ed evitare così i ristagni di acqua.


Come procedere

Semina. Dopo aver scelto con cura i vasi ed i sottovasi che ospiteranno le piantine (ricordate sempre di prendere quelli forati sul fondo), è il momento di dar via all'attività!
Indossati i guantoni da giardiniere fate depositare con la paletta quadrata o a punta, la ghiaia sul fondo del vaso , poi la terra ed infine, con l'aiuto del rastrello praticate lo spazio dove seminare i semi delle piante scelte (la profondità e la distanza sono indicate nelle bustine dei semi).
Annaffia. Ogni giorno (o quando richiesto) trovate un momento da dedicare all'annaffiatura, così da renderla una piacevole routine. Noi abbiamo scelto di innaffiarle dal rientro pomeridiano dopo scuola. E' bello tornare a casa per prendersi cura delle proprie piantine. Ed è ancor più bello vedere lo stupore e la gioia disegnata sul viso dei bambini allo sbucare dei primi ciuffini verdi!
Raccogli. Sicuramente è il momento più importante (ed atteso) di tutta l'attività che può diventare ottimo spunto di riflessione e discussione. E' infatti importante trasmettere il messaggio della ciclicità della natura e l'importanza del rispetto di essa e di come la pazienza, la cura costante e la dedizione abbiano portato al risultato prefissato.

Concludo questo post con una riflessione tra natura e bambino, direttamente dagli studi della dottoressa Maria Montessori (per approfondire l'argomento natura/giardino/bambini clicca qui):

La natura e l’educazione cosmica  
Tutte le esperienze montessoriane che consentono al bambino di “vivere” la natura sono finalizzate ad alimentare ed accrescere il “sentimento della natura”, inteso come attenzione, rispetto, curiosità verso ciò che vive attorno a lui. Il bambino compie così il primo passo verso la comprensione che “Ogni cosa è strettamente collegata su questo pianeta e ogni particolare diventa interessante per il fatto di essere collegato agli altri. Possiamo paragonare l’insieme ad una tela: ogni particolare è un ricamo, l’insieme forma un tessuto magnifico” (Dall’infanzia all’adolescenza). [Fonte: Montessorinet.it] 
Particolare del nostro orto-giardino di ringhiera (Attrezzature e semini made in Tiger Store)
Timidi ciuffini verdi sbucano dalla terra.



1 commenti:

  1. Ciao, dove hai trovato i vasetti di Torba nella foto? Li hai comprati qui? http://www.gardenhome.it/73-vendita-accessori-agricoltura-biologica

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