La cucina: DIY e spunti.



Come già approfondito in vari post qui sul sito, i bambini sono sempre interessati a tutte le attività di vita pratica, e spesso preferiscono fare una cosa per davvero, invece che simularla. Ad esempio lavare i piatti, spolverare, annaffiare le piante, o tagliare la frutta con coltelli veri per preparare la merenda (scopri di più: clicca QUI)



Ma allo stesso modo il gioco simbolico è comunque importante e non del tutto assente nell'approccio Montessori.
Infatti a tutti i bambini piace giocare sperimentando ruoli ogni volta differenti, siano essi maschili o femminili. Si può essere re o regine, mamme o papà, e questa impersonificazione serve loro per sperimentare la propria personalità ed esprimere le emozioni, siano esse positive che negative. 
Come spiega la dott.ssa Vittoria Luciani in suo assunto: 
"Permettere ad un bambino di giocare spontaneamente con le bambole e di "far finta" di accudirle, gli consente di non reprimere i suoi vissuti più vicini al femminile, come la tenerezza e la dolcezza, mentre consentire ad una bambina di esprimersi liberamente nel gioco della lotta e di giocare con le armi, le da la possibilità di manifestare anche la sua aggressività e la sua impulsività." 
Punto di partenza  nel Metodo Montessori è il materiale che offriamo al bambino e che serve per acquisire manualità e autonomiainfatti il bambino viene invitato ad usare in maniera corretta determinati strumenti al fine di apprenderne il corretto movimento.

Importante è chiarire sin da subito lo scopo delle attività che vengono proposte al bambino: nella cucina giocattolo un coltello vero sarebbe molto pericoloso fuori luogo mentre nel momento della preparazione della merenda, un coltello finto sarebbe del tutto inutile.

Stimolare l’autonomia del bambino, la sua manualità e il suo sviluppo psico fisico sono alla base del Metodo Montessori: ecco perché tutte le attività di vita pratica si svolgono con utensili veri, come ad esempio fare una spremuta con uno spremiagrumi, tagliare con un coltello vero, usare bicchieri di vetro e piatti che possono rompersi.

Però è fondamentale allo stesso tempo assecondare il bisogno naturale del bambino del "fare finta di" che si sviluppa intorno ai 18/24 mesi. Il gioco simbolico, teorizzato dallo psicologo Piaget, riconosce nel pensiero simbolico la capacità del bambino di rappresentare delle azioni anche in assenza di persone ed oggetti, ad esempio cucinare proprio come ha visto fare ai genitori.

COME ORGANIZZARE UNA CUCINA GIOCATTOLO.

Quando il mio Checco ha iniziato  a tirar fuori il mio set di pentole e a giocarci con tanto di mia imitazione ho deciso che fosse arrivato il momento di regalargli un set di pentoline (io ho preso quelle Ikea), di scatoline con frutta in stoffa e di realizzare un piccolo angolo cottura con quello che avevo in casa!


Per realizzarla ho usato un vecchio sgabello Ikea (che ho sfoderato), cartoncino nero, immagini culinarie di giornale, calamite che ho attaccato con attack, piattini da fornelli in alluminio. 

Successivamente abbiamo poi acquistato una piccola cucina. In commercio se ne trovano davvero tante ma preferite sempre quelle in legno, perché oltre ad essere bellissime, durano negli anni e possono essere tramandate da genitori a figli, da fratelli a cugini, acquisendo un valore sentimentale inestimabile.



Se invece a casa si ha poco spazio, possiamo sempre optare per delle cucina portatili da appoggiare al tavolo.

Inoltre non dovrebbero mai mancare alimenti in legno che si dividono a metà con il velcro oppure cibi che si compongono come sandwich e panini, e torte composte da spicchi, utili per prendere confidenza con le proporzioni e la matematica.