Montessori 3+ anni



Come visto fino ad oggi, il comportamento del bambino fino ai 2 anni è quello di assimilare gli stimoli sensoriali del suo ambiente attraverso le informazioni dei sensi, della lingua, della cultura. Questo aspetto viene chiamato dalla Montessori "mente assorbente", in quanto la mente del bambino opera inconsciamente "assorbendo" ogni dato proveniente dall'ambiente che lo circonda.
Dai 3 anni è importante tracciare una linea immaginaria di distinzione tra quello che la sua mente era e quella in divenire. Infatti la Dottoressa sottolinea come dai 3 ai 6 anni inizi l'educazione prescolastica e alla "mente assorbente" che rimarrà sempre viva ed attiva, da ora in poi si assocerà la "mente cosciente" ovvero, il bambino avrà la necessità di organizzare logicamente i contenuti mentali assorbiti in questi primi tre anni di vita.

Ecco così che Maria Montessori introduce nelle attività del bambino del materiale scientificamente studiato capace di offrirgli "l'alfabeto dell'organizzazione logica dei suoi contenuti mentali", proponendo cioè attività con materiale ben strutturato atto a favorire lo sviluppo del pensiero logico.

In questo periodo gli esercizi di vita pratica rimangono sempre attività ideali da proporre ai bambini che, oltre agli esercizi per affinare le abilità motorie e manuali (come i travasi) vanno affiancate ad attività pratiche basate su materiale ben strutturato in grado di dare al bambini la capacità di lavorare in totale autonomia sulle qualità sensoriale che verranno proposte una alla volta (colore, forma, dimensione, suono...).
Ed è sempre in questa fase che si inizia a parlare di attività di pre-scrittura e lettura


❗️NB: Ogni attività è ispirata al Metodo Montessori e viene riproposta in chiave contemporanea attraverso l’uso di materiali fai da te o facili da reperire ed accessibili a tutti.



Trovo che l'antico gioco del TANGRAM, sia il modo più semplice che mi viene in mente per iniziare ad allenare il cervello dei più piccoli!

Ma che cos’è questo gioco? È come un semplice puzzle i cui pezzi peró possono combinarsi in svariate combinazioni e formare differenti figure. 
È un’ottima attività ideale dai 3 anni in su, perché oltre ad assecondare il bisogno naturale del bambino di impegnare il tempo del gioco in modo più costruttivo, puó rivelarsi una bella sfida per il cervello. Infatti noterete con i vostri occhi come inizialmente sarà più difficile trovare il verso giusto delle forme per realizzare le figure. Mano a mano, l’esperienza dettata dall’auto-correzione velocizzerà il tempo e la precisione nel disporre le figure in modo giusto! Ci sono un sacco di enigmi difficili per i bambini più grandi, ma anche più semplici con le quali iniziare.
TIPS: Questo gioco ci piace perché oltre ad essere intelligente si puó realizzare anche a casa, a costo zero, ritagliando le figure geometriche da un foglio di carta e su Google non sarà difficile trovare le figure da realizzare!

PRENDERSI CURA DISE’
I bambini da sempre dimostrano il loro interesse per le attività di vita pratica, specie per quelle che riguardano la cura del proprio corpo. Il lavarsi le mani sin da piccoli, per passare poi alla pulizia dei denti e dei capelli quando si è più grandi, sono attività quotidiane capaci di sviluppare l’autonomia del bambino e di assecondare il bisogno di indipendenza.
È importante creare un ambiente sicuro e a portata di bambino allestendo il bagno a seconda delle sue abilità. Togliamo il superfluo e lasciamo fuori solo il necessario. Dall’asciugamano allo spazzolino, ogni cosa deve avere un posto definito. Scegliamo sempre piccoli contenitori (tipo quelli da viaggio) dove mettere shampoo e bagnoschiuma così da evitare sprechi e da essere utilizzabili in modo autonomo anche dalle piccole mani. Infine usate uno sgabello per facilitare l'accesso al lavandino.
TIPS: Cliccando qui puoi trovare tanti consigli su come rendere gli ambienti casalinghi a misura di bambino.

CHIODINI
Quando Checco ha compiuto i tre anni, ho capito che era giunta l’ora di salire in soffitta e prendere il sacchetto con dentro i miei chiodini QUERCETTI!
Ok, sono pochi e forse dovrei comprarne di nuovi ma l’idea che mio figlio si diverta con quei giochi che hanno vissuto con me i piccoli traguardi di quando ero bambina aggiunge valore ai nostri pomeriggi!
Ho sempre adorato questa attività, non solo perché colorata e capace di sviluppare al meglio la creatività e il senso di osservazione ma anche perché allena la motricità fine e la coordinazione occhio mano!
Immancabile nel baule dei giochi per questa fascia di età!

MINI ORTO
Complice la Primavera appena entrata, oggi parliamo del GIARDINAGGIO, un’attività educativa molto importante capace di insegnare ai bambini non solo il rispetto per la natura ma anche la ciclicità della vita, l'importanza del prendersi cura di un essere vivente e soprattutto di maturare una delle virtù più importanti nella vita: la PAZIENZA.
Con Checco abbiamo creato un piccolo orto sul balcone della nostra casa di ringhiera, dove a giovarne non è solo la vista, grazie al verde rigoglioso, ma anche il nostro rapporto. Un momento dedicato solo a genitori-figli mentre ci si prende cura “della vita”. E' importante però proporre questo tipo di attività sempre sotto forma di gioco e sul sito, trovi i consigli su come vivere questo momento in piena armonia. Segui il nostro progetto Green, nella sezione MINI ORTO.

LEGGERE L’OROLOGIO
Dai 3 anni si comincia a riconoscere i numeri scritti e si impara a contare oltre le unità. È così giunta l’ora di regalare un orologio vero e proprio! Il primo Flik Flak è arrivato in casa quando Checco aveva quattro anni (proprio come accadde a me nel lontano 1988) ma prima aveva già iniziato delle attività per prendere confidenza con quel nuovo oggetto!
All’inizio possiamo realizzare un orologio di carta dove mettere in evidenza situazioni di routine come lavarsi, mangiare, andare a scuola, fare la nanna. Per poi sviluppare vere e proprie attività legate ai numeri scritti delle ore e alle lancette!
TIPS: ho trovato molto utile l’APP di Flik e Flak con divertenti giochi per esercitarsi nella lettura dell’orologio!

VISITARE UN MUSEO
Dopo i 3 anni possiamo iniziare a proporre ai bambini le prime visite ai musei.
Dall’arte, alla scultura, alla fotografia passando per parchi interattivi ed acquari, questa è l’età giusta per lasciarli liberi di sperimentare!
Come lo sport, anche l’arte deve avere un ruolo fondamentale nella vita del bambino, infatti oltre a liberare il potenziale della creatività, favorisce l’autostima.
Inizialmente Checco era solo un osservatore curioso, poi ha iniziato ad esprimere le sensazioni che provava guardando un’opera d’arte sino a costruirsi un’opinione personale non solo in quella occasione ma anche sul mondo che lo circonda.
Noi abbiamo iniziato partecipando a mostre adatte ai più piccoli ma anche interattive dove è stato lui stesso protagonista, ed abbiamo sempre scelto in base ai suoi gusti, tanto che siamo ormai assidui frequentatori del Museo di Storia Naturale qui a Milano!

APPARECCHIARE LA TAVOLA
In questa età il bambino ha ormai sviluppato al meglio la motricità fine, pertanto è bene migliorare sempre di più questa capacità! A
ncora una volta le pratiche quotidiane ci vengono in aiuto e tra queste è giunto il momento di proporre l’attività dell’apparecchiare la tavola! Possiamo già iniziare da prima ma visto che dovrà manipolare oggetti reali come piatti in ceramica e bicchieri in vetro è bene farlo quando avrà il controllo sicuro della mano e della sua coordinazione.
Con Checco abbiamo iniziato proponendo una sorta di tovaglietta con indicate le stoviglie ed il posto dove metterle (puoi scaricare gratuitamente il file QUI).
Poi si può dar libero sfogo alla creatività, addobbando la tavola come più gli piace!
Apparecchiare la tavola è un’ottima abitudine capace di sviluppare l’autonomia, oltre ad essere un ottimo aiuto ed uno esempio di parità dei ruoli all’interno della famiglia! 

ANNOIARSI
Vorrei concludere questo percorso Montessori 1, 2 e 3 anni con un’attività che non ha età: ANNOIARSI.
In questo percorso abbiamo giocato, imparato ed allenato mente e corpo. Ma ció che aiuta la crescita psicofisica del bambino è anche la NOIA
È grazie a questo senso di vuoto, che il bambino allena la creatività e risveglia l'entusiasmo e noi genitori dobbiamo aiutarli a vivere questa sensazione di vuoto al fine di incoraggiarli a riempirlo con ingegno e creatività.
Dobbiamo iniziare a vivere la noia come un momento necessario di quiete sia fisica che emotiva e non come un qualcosa da prevenire. Abbracciare l’educazione del vivere lento offrirà ai bambini (ma anche a noi genitori) ottime opportunità di crescita individuale e occasioni di riflessioni interiori.
TIPS: Scopri 10 attività SLOW da fare in famiglia, clicca qui!