Gratitudine - 10 attività per bambini

Foto credit: Photo by Caroline Hernandez on Unsplash 

Novembre è il mese della gratitudine.

In questi giorni, ogni anno oltreoceano ci si prepara per festeggiare il Giorno del Ringraziamento, meglio conosciuto come il "Thanksgiving Day" e lo si fa condividendo (con se stessi ma anche con gli amici sia nell'offline che, negli ultimi tempi, online sui Social) le proprie dimostrazioni di gratitudine.

Come è cambiato nel tempo il Giorno del Ringraziamento 

Se originariamente il Thanksgiving Day serviva per ringraziare Dio per il raccolto e per quanto ricevuto durante l'anno (e come tutte le tradizioni alla base c'è sempre questo messaggio) oggi le persone si concentrano più sul fattore personale e quindi sull'essere grati per ciò che si ha nella propria vita.
[Per saperne di più sul Thanksgiving Day clicca QUI.]


Impara la gratitudine

La mia amica Denise - portatrice sana d'entusiasmo come si autodefinisce e come posso confermare -  per il mese di Novembre ha realizzato un calendario nel quale sono presenti, giorno per giorno, esercizi per imparare ad essere grati. Una sorta di sfida che puoi iniziare anche tu leggendo il suo post su NOT ONLY MAMA che trovi QUI.

Come ci spiega lei:

"Riuscire a essere grati della propria quotidianità nonostante gli imprevisti significa sviluppare abilità molto importanti, le stesse che permettono di superare anche altre difficoltà comuni a ognuno di noi, tra cui incomprensioni familiari, tensioni nei rapporti interpersonali e scarsa flessibilità di fronte a situazioni sconosciute."

Perché praticare la gratitudine

Praticare la gratitudine con attività meditative ma anche con azioni vere e proprie,  è una sorta di autoanalisi che ci rende sicuramente più felici e più vivi.
I benefici di "questi esercizi" sono molti ma soprattuto sono veri e fanno bene alla mente e al cuore. Come ci spiega Denise:

"La lista dei benefici sarebbe davvero lunga e così mi sono soffermata solamente su quattro: 1. Aumenta l’ottimismo e la positività: la gratitudine non va rivolta solo verso gli altri, ma soprattutto verso noi stessi e la nostra vita, in particolar modo quando le cose non vanno secondo le nostre aspettative; 2. Migliora le relazioni con gli altri3. Fa crescere l’autostima: saper essere grati significa riconoscere i propri limiti senza, per questo, sentirsi inadeguati alle situazioni o soffrire il confronto con gli altri; 4. Ci fa sentire bene: la gratitudine non aiuta solo a mantenere alto l’ottimismo, ma favorisce anche il benessere fisico rafforzando il sistema immunitario, abbassando la pressione sanguigna e migliorando qualità e durata del sonno."

Scarica gratis il Calendario della Gratitudine e inizia la tua sfida -> Free Download QUI.


La gratitudine insegnata ai bambini

Ed ecco che entro in gioco io. O meglio, spinta dal progetto di Denise, ho deciso di portare questo "esercizio" nel mondo dei bambini, facendolo anche grazie al supporto di mio fratello Andrea, nonché tirocinante educatore e assistente sociale specializzato nell'infanzia.
Insegnare ad "essere grati" ai nostri figli dovrebbe essere un nostro dovere perché oltre a  trarne benefici nell'immediato, i risultati si vedranno soprattutto nell'età adulta.
Ma se da adulti siamo più consapevoli e quindi il concetto di gratitudine è più facile da comprendere, per i bambini è tutto un po' più complicato.
Molti bambini (basti pensare a noi quando eravamo piccoli) non comprendono l'idea che alcune cose che hanno nella loro vita (siano esse giochi, vestiti, l'andare a scuola, il mangiare, ecc.) non sono disponibili per tutti.


Come educare i bambini alla gratitudine

Quindi la domanda che noi genitori ci poniamo è "Come facciamo ad insegnare la gratitudine ma soprattutto all'essere grati per ciò che si ha e quindi insegnare al non dare per scontate determinate cose e atteggiamenti?"

Qui di seguito ti spiego alcuni esercizi ed attività capaci di aiutare i bambini a verbalizzare ma soprattutto a visualizzare questa consapevolezza.

1. Per cosa sei grato oggi?
Il primo esercizio fondamentale e che può sembrare scontato, ma che in realtà non lo è, è quello di chiedere al bambino: "Se oggi ti chiedo per cosa sei felice, tu che cosa rispondi?".
Qualsiasi sia la risposta, ci aiuterà a capire cosa percepiscono dall'ambiente esterno e soprattutto cosa suscita in loro emozioni e sensazioni. Ricordati sempre di concludere l'esercizio dicendo al bambino per cosa tu stesso sei grato quel giorno.

2. Il libro della gratitudine
Realizzare un libro della gratitudine è utile non solo per visualizzare per immagini il concetto ma anche per creare una occasione di incontro famigliare. Una sorta di routine, dove una volta al mese, magari intorno al tavolo ci si confronta e si discute sull'argomento, sviluppando empatia e unione tra tutti i componenti della famiglia.
Per realizzare il libro basterà prendere un quaderno nel quale ogni membro della famiglia metterà fotografie, disegni, pensieri e ricordi per i quali si è grati.

3. La passeggiata della gratitudine
Camminare fa bene alla salute ma anche all'animo. Insieme alla famiglia fate una passeggiata all'aria aperta e cercate intorno a voi tutte le cose per le quali esser grati siano esse le foglie cadute in terra ed il suono che fanno caplestandole, il profumo della pioggia o il sorridere dei bambini.

4. La catena
Questa è una delle mie attività preferite. La domenica pomeriggio ci riuniamo a tavola e sorseggiando una tazza calda di tè, realizziamo una catena della gratitudine. Si preparano prima delle striscioline di carta sulle quali disegnare e scrivere la parola chiave di ciò per cui dire grazie. Ad uno ad uno poi le chiudiamo una dentro l'altra, formando così la catena della gratitudine della settimana.

5. La capsula del tempo.
Non avendo uno spazio esterno privato, non lo abbiamo ancora creata ma appena andremo dai nonni in campagna, sicuramente realizzeremo la capsula del tempo della gratitudine. In un barattolo sottovuoto vanno inseriti i bigliettini con le varie note del perché si è grati. Tra qualche anno, sarà emozionante rileggere quei pensieri.

6. Il collage
Prendi delle vecchie riviste e fai tagliare ai bambini le immagini di oggetti, persone e animali, per le quali sentono di dover grazie. Poi falle incollare su un cartoncino A4 e se vuoi incorniciale o conservale in un quadernone. Questa potrebbe essere una valida alternativa alla capsula del tempo. Magari è un esercizio da proporre ogni anno a Novembre e realizzare così un album dei ricordi della gratitudine.

7. L'alfabeto dei "grazie"
Questa attività è molto facile da realizzare e sviluppa la consapevolezza in modo divertente attraverso il linguaggio. Scrivi su dei pezzetti di carta le lettere dell'alfabeto e mettili dentro un sacchetto/cappello. Ogni bambino e membro della famiglia dirà ad alta voce una cosa per la quale è grato che inizia con la lettera estratta.

8. L'album delle foto
In questo mese potresti proporre a tuo figlio di realizzare degli scatti in giro per la città, in casa, durante una gita e dove preferisci, con soggetto cose per le quali si sentono grati. Puoi proporla come sfida, una foto al giorno per 30 giorni. Alla fine dell'attività, stampa le foto e crea insieme a lui l'album.

9. Dona qualcosa di tuo
Spesso le nostre case sono piene di oggetti che reputiamo inutili e ormai inutilizzati da tempo. Questi oggetti però potrebbero essere estremamente preziosi per gli altri. Fatti aiutare da tuo figlio nel raccogliere giocattoli, vestiti ed altri oggetti in buono stato e consegnateli insieme a chi ne ha più bisogno. Potrebbe essere un bambino con una famiglia in difficoltà che conosciamo oppure possiamo chiedere alla Chiesa che si frequenta, od oratorio qual si voglia, se conoscono qualcuno a cui donare le cose raccolte.

10. Diffondi la gratitudine
Come abitudine di questo blog, l'ultimo esercizio è quello di diffondere il messaggio che abbiamo discusso oggi, perché è importante interiorizzare il pensiero della gratitudine e condividerlo in famiglia e lo è ancora di più condividerlo con gli amici al fine di diffondere intorno a noi la gentilezza e la consapevolezza della grande fortuna che ognuno di noi ha ma anche di aiutare chi ha meno di noi.


Conclusioni

Come abbiamo detto fino ad ora lo spirito che si respira nel mese di Novembre è quello del mostrare gratitudine per ciò che si ha e donare a chi è meno fortunato di noi.
Ricordati perciò di esprimi i tuoi ringraziamenti in questi giorni che precedono il Natale e coinvolgi  in queste attività tutta la famiglia, per diffondere intorno ma soprattutto dentro di noi, la gentilezza e la buona volontà. E ricorda: puoi praticare questi esercizi tutto l'anno!