Genitori sostenibili - il bucato

GENITORI SOSTENIBILI - IL BUCATO


come ridurre l'impatto ambientale quando si fa il bucato in casa

Il mese di Gennaio per il Progetto Genitori Sostenibili è dedicato alla macro area che ho deciso di chiamare "NELL'ARMADIO", nello specifico all'abbigliamento, non solo agli indumenti biologici, etici ed ecososotenibili per bambini ma anche al bucato.
Fino a qualche tempo fa anche io ho adottato nel mio quotidiano delle abitudini dettate dal consumismo. Sceglievo il detersivo più sbiancante, l'antibatterico più potente e l'ammorbidente più profumato, ignorando quanto questi fossero nocivi non solo per l'ambiente ma anche per il nostro corpo.
Ma la pubblicità mi rassicurava sul suo essere "testato dermatologicamente" e la dicitura "eco" sulle confezioni mi illudeva che fossero anche sostenibili. Peccato che spesso la parola "ECO", nella maggior parte dei casi significa Eco-NOMICO e NON Eco-logico o Eco-sostenibile.

"E così anche io cadevo facilmente in questo inganno.
Poi un giorno, ho aperto gli occhi."

Siamo durante gli anni post-universitari (la mia laurea in comunicazione e marketing mi ha portato ad incontrare svariati prodotti) e stavo lavorando per la creazione della comunicazione di un prodotto non propriamente ECO (sostenibile) ma che riportava suddetta dicitura. Da qui, ho approfondito l'argomento ed ho preso consapevolezza di quanto i detersevi di uso comune siano impattanti sull'ambiente.
Sia chiaro, non sono una "santa", e non rinnego il fatto che fino a qualche tempo fa ho utilizzato anch'io prodotti di "massa" solo perché più facili da reperire o semplicemente perché più economici (o almeno così credevo), ma da

quando sono diventata mamma ho preso seriamente il concetto di "responsabilità" e lo ho declinato in tutte le forme possibili ed immaginabili.

E così ho iniziato ad acquistare prodotti realmente ecologici e che fossero anche ecosostenibili non solo nella formazione degli ingredienti ma anche nella confezione. Perché i problemi derivanti dall'uso dei detersivi non riguardano solo i tensioattivi contenuti al loro interno e rilasciati nell'acqua (per saperne di più approfondisici l'argomento su LIFEGATE cliccando qui) ma anche l'accumulo di plastica non riciclabile e dalla continua produzione di nuova plastica che ha un processo davvero inquinante per il nostro ambiente.


il bucato sostenibile: prodotti ecologici



In questi ultimi anni anzi, mesi, l'attenzione sull'ecosostenibilità si è accentuata (era ora!) ed è molto facile reperire prodotti biologici ed ecologici nei supermercati, senza bisogno di recarsi in specifici negozi bio. Molte sono le marche che hanno declinato la loro produzione verso l'ecologico, creando delle specifiche linee ecosostenibili. Va comunque apprezzato lo sforzo, per carità, ma non dimentichiamo che la produzione principale di queste aziende rimane sempre poco (o per nulla) ecosostenibile, quindi il mio consiglio è quello di acquistare da produttori che hanno optato per un processo totalmente green e che producono soltanto prodotti ecologici.


COME RICONOSCERE I PRODOTTI ECOSOSTENIBILI

Come già sottolineato, spesso possiamo essere ingannati da una scritta "ECO" sulla confezione oppure da un messaggio del tipo "contengono ingredienti amici dell'ambiente".
Il primo passo per comprendere se ci troviamo davanti ad un prodotto biologico ed ecosostenibile è sapere che:

    • Tutti gli ingredienti devono essere di origine vegetale;
    • I prodotti non devono essere testati sugli animali e che posseggano una certeficazione che lo attesti (ad es: quello della LAV);
    • Che siano prodotti certificati ICEA, Ecolabel, AIAB
    • Che tutti gli ingredienti siano presenti nell'INCI, ossia la lista degli ingredienti.

Testare questi punti è il metodo più sicuro per capire se il prodotto che abbiamo in mano e stiamo per acquistare è realmente ecosostenibile.


CERTIFICAZIONI
È molto importante che i prodotti contengano almeno una delle certificazioni qui riportate. Nello specifico:
• Certificazione ICEA rilasciata dall'Istuto per la Certificazione Etica ed Ambientale;
Certificazione Ecolabel e che garantiscono un ridotto impatto ambientale durante l'intero ciclo di vita del prodotto;
Certificazione AIAB rilasciata dall'Associazione Italiana per l'agricoltura biologica e che garantisce anche detersivi ecologici attraverso una specifica certificazione.


LEGGERE L'INCI
Tranquilli, le prime volte potrebbe non essere facile come a dirsi, anche io ho trovato parecchie difficoltà iniziali, e spesso mi sono ritrovata in piedi davanti agli scaffali del reparto dei detersivi del mio supermercato di fiducia, con le lancette dell'orologio che giravano e rigiravano. Detto ciò non vi preoccupate perché una volta trovati i prodotti giusti, poi andrete a colpo sicuro. Si tratta solo di "perdere" un po' più di tempo le prime volte, ma è per una giusta causa, e alla fine il tempo non è poi "perso".

Qui di seguito una lista degli ingredienti dannosi presenti nei cosmetici non ecologici e che vanno evitate assolutamente:

PETROLATI, sostanze derivate da petrolati, dannosi per la pelle: paraffinum liquidum • petrolatum • mineral oil • vaselina •paraffina
SILICONI, non dermocompatibili che vanno a creare una pellicola sulla pelle e sui difficile da mandar via: dimethiconol • trimethylsiloxysilicate •dimethicone • amodimethicone • cyclomethicone • cyclopentasiloxane
CONSERVANTIimidazolidinyl urea (cessore di formaldeide) • diazolidinyl urea (cessore di formaldeide) • methylchloroisothiazolinone e methylisothiazolinone: conservanti allergizzanti • formaldheyde • DMDM hydantoin • cocamide Mea, Tea, Dea (aggressivi sulla pelle e potenzialmente cancerogeni) •SLS (sodium lauryl sulfate) e SLES (sodio laureth solfato) •Ammonium Lauryl Sulfate •PEG Polietilenglicole e PPG: emulsionanti etossilati •Triclosan •BHA-E320 •BHT-E321
VANNO ANCHE EVITATI: EDTA-TETRASODIUM EDTA (inquinante per l’ecosistema) • ciò che termina in –trimonium • ciò che termina in –dimonium : inquinante per le acque • ciò che termina in –glycol : solventi sintetici aggressivi sulla pelle .

SCEGLI PRODOTTI IN CONFEZIONI BIODEGRADABILI
Ricordati inoltre di acquistare prodotti confezionati in contenitori biodegradabili. Ci sono prodotti in confezioni realizzate con plastica riciclata al 100% e riciclabile, oppure quelli nel cartone. Infine ci sono anche confezioni di detersivi realizzate con la bioplastica.
La bioplastica, a differenza di quella normale ricavata dal petrolio, viene prodotta utilizzando il polietilene, materiali derivato dalla canna da zucchero, e quindi biologico e di conseguenza ecosostenibile. Questo tipo di plastica è facilmente riconoscibile grazie alla sua colorazione tendente al beige e dal simbolo "bio plastic" presente sull'etichetta.
Un delle Aziende che ha iniziato un processo davvero sostenibile, a 360° è La Saponaria, che si occupa di cosmetica consapevole e che possiamo definire sostenibile durante tutta la filiera dei loro prodotti.

Per approfondire l'argomento sulla bioplastica leggi l'articolo sul blog de La Saponaria cliccando qui.


il bucato sostenibile: prodotti home made


Photo By Unsplash

Realizzare prodotti fatti in casa è sicuramente la scelta migliore se vogliamo inquinare meno e risparmiare di più.
Inoltre può essere un'occasione per passare del tempo con amici e parenti, occupando del tempo in modo sano e divertente, con lo scopo di realizzare insieme detersivi e cosmetici da dividersi una volta "finita la festa".
In rete è possibile reperire ricette per auto produrre detersivi ed ammorbidenti. Io ne ho trovati alcuni validi ed altri meno. Quando ricercate queste ricette, tenete sempre bene a mente una regola fondamentale: NON UNITE mai insieme ELEMENTI BASICI ed ELEMENTI ACIDI (aceto, limone ed acido citrico sono elementi acidi mentre il bicarbonato è un elemento basico).




Personalmente io uso dimezzare le dosi, così da non avere troppo bicarbonato che potrebbe solidificarsi nei tubi. Inoltre è molto più semplice da realizzare e conservare.
Di seguito la procedura di preparazione completa.

Fai bollire l'acqua (2,5 lt), poi versa mano a mano il sapone in scaglie (80gr) e mescola. Lascia riposare finché il composto non si sarà raffreddato. Aggiungi il bicarbonato (40 gr) e mescola per bene. Aggiungi l'olio essenziale (10 gocce). 
Lascia raffreddare e se vuoi ottenere una consistenza meno solida, passa il tutto al frullatore.

Siccome la consistenza si indurisce lo stesso,  agita sempre la bottiglia prima dell'uso.

TIPS: prima di versarlo nei contenitori prescelti, puoi passare il composto nel mixer, questa semplice azione renderà il vostro sapone più "morbido" quando si raffredderà.



il falso mito dell'aceto

A differenza di come si pensi, l'aceto, sostituito all'ammorbidente industriale, non è poi così ecosostenibile. L'aceto infatti è composto da acido acetico che oltre ad essere corrosivo, favorisce la liberazione di nichel da parte dei metalli. Perciò, quando scarichi in acqua l'aceto, scarichi di conseguenza tutti i metalli che si sono posati sui vestiti durante la giornata.
Pertanto è difficilmente biodegradabile e crea un ambiente tossico per la fauna marina.




il bucato sostenibile: prodotti home made e sicurezza


Photo by Pixabay

E qui la raccomandazione da mamma.
Quando producete i vostri prodotti home made, che siano cosmetici o meno, ricordatevi di apporre sempre delle etichette sui contenitori utilizzati. Scrivete sempre cosa contiene e gli ingredienti utilizzati. Inoltre utilizzate sempre la stessa bottiglia e lo stesso contenitore per lo stesso prodotto. Questo metodo servirà per abituare l'occhio a riconoscere nel tempo il prodotto contenuto ed eviterà spiacevoli e pericolosi fraintendimenti.
Inoltre, se ci sono bambini tenete sempre i detersivi e tutti i prodotti realizzati in casa, lontano dalla loro portata.

Se vuoi puoi approfondire l'argomento leggendo l'opuscolo del Ministero della Salute che trovi QUI


il bucato sostenibile: come fare la lavatrice




Concludiamo questo percorso con dei consigli pratici su come fare una lavatrice più ecosostenibile.
  • Evita i mezzi carichi;
  • Lava a temperature basse;
  • Velocità di centrifuga ridotta;
  • Effettua lavaggi meno frequenti;
  • Per i capi molto sporchi, lava prima a mano la macchia ed evita sempre il programma di prelavaggio.

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CONTINUA IL VIAGGIO ECOSOSTENIBILE NELL'ARMADIO. LEGGI IL POST SULL'ABBIGLIAMENTO ETICO ED ECOLOGICO PER BAMBINI.