Genitori sostenibili - l'armadio


GENITORI SOSTENIBILI - L'ARMADIO


PERCHÈ SCEGLIERE CAPI SOSTENIBILI FA BENE ALLA SALUTE E ALL'AMBIENTE


Siamo arrivati alla fine di Gennaio. Sicuramente siamo più consapevoli su alcune cose ma la strada è ancora lunga e ci rimangono ancora 48 settimane per cantare vittoria e definirci una famiglia più sostenibile.
Questo mese, per il progetto #genitorisostenibili ci siamo focalizzati sull'abbigliamento.
Siamo partiti dal "fuori armadio" o meglio, dalla cesta dei panni sporchi, trovando soluzioni alternative sostenibili ai classici detersivi mainstream  e accortezze su come caricare la lavatrice



Concludiamo questo mese dando una sbirciata dentro l'armadio. 
Per quanto riguarda l'abbigliamento sostenibile per noi genitori ci ha pensato Angela, l'altra fashion blogger, che ha scritto a riguardo dei post molto interessanti e con una ricerca professionale a monte, nei quali ci spiega come orientarci tra CERTIFICAZIONI MADE IN ITALY, e riflessioni generali sulla moda a basso costo come causa di avvelenamento ambientale e non solo.


GENITORI SOSTENIBILI: 7 CONSIGLI PER UN ARMADIO SOSTENIBILE


Prima di inoltrarci alla scoperta di Brand per i più piccoli e prima ancora di condividere con voi qualche considerazione in merito, possiamo stilare alcune pratiche che ci aiutino nell'organizzazione di un armadio più etico e più ecosostenibile.

1. INFORMATI - Informarsi è sicuramente il primo consiglio che va seguito. Sempre. In questo caso, prima di acquistare, cerca sempre di leggere le etichette oppure, ricerca informazioni su un determinato brand che vuoi acquistare o che sei abituato ad acquistare. Può sembrare una pratica "noiosa" e "che porta via un sacco di tempo", ma anche in questo caso, il dispendio di energie è legato solo alla parte iniziale del percorso. Quando ci avrai preso la mano, ti assicuro che andrai a colpo sicuro!

2. TRATTA BENE I TUOI ABITI - Per ridurre l'impatto ambientale è fondamentale assicurare ai propri abiti una vita più lunga. Riponili bene nell'armadio e lavali adottando pratiche sostenibili come quelle che abbiamo già incontrato durante questo percorso. 

3. COMPRA MENO - Se tratti bene i tuoi abiti, di conseguenza avrai minore necessità di acquistarne di nuovi. Ricordati inoltre di investire in prodotti validi e prova mano a mano a dire basta al fast fashion. Negli ultimi anni siamo stati abituati ad un cambio continuo degli abiti nell'armadio. Con la scusa "tanto costa poco, lo metto due volte e poi se si rompe lo butto", abbiamo non solo prodotto spazzatura in quantità onerose ma abbiamo speso anche una fortuna, pur credendo di risparmiare. Il consiglio che mi sento di suggerirti in questo caso è quello di farti provare ad acquistare una o due volte al mese dei prodotti che ritieni unici e validi e che ami particolarmente, conservando i soldi che avresti speso in catene d'abbigliamento low cost. Comprare bene significa spendere qualcosina in più ma utilizzare più a lungo gli acquisti fatti.

4. COMPRA HANDMADE - Scegli anche prodotti fatti a mano o che seguono un processo artigianale a basso impatto ambientale. Acquistare locale riduce inoltre le emissioni di CO2 che si formano durante i trasporti di capi d'abbigliamento realizzati in grandi fabbriche in Asia o in India. Avrai in più la sicurezza del rispetto dei diritti dei lavoratori, altro argomento al quale dovremmo tutti quanti prestare maggiore attenzione.

5. VENDI/REGALA I TUOI VESTITI - I bambini crescono velocemente e spesso, sarà capitato anche a voi, di avere scarpe ed abiti quasi nuovi perché passati in fretta di taglia. I capi in buono stato che non indossiamo più, possono essere regalati a parenti e ad amici, ma anche ai più bisognosi, oppure messi in vendita in negozi di seconda mano. 

6. USA VESTITI DI SECONDA MANO - E dopo aver ceduto gli abiti che non ci vanno più, iniziamo ad acquistare di seconda mano anche noi. Lo vogliamo chiamare vintage? Ok. Se fa più figo chiamiamolo vintage, ma sempre seconda mano è. In alcuni negozi si possono trovare pezzi unici e "chicche" rare e preziose, ma anche indumenti per tutti i giorni, davvero di qualità. E se si hanno amici con figli più grandi dei nostri, beh, chiediamo loro se hanno qualcosa in buono stato da regalarci.
Purtroppo, in questi anni fatti di consumismo sfrenato, soprattutto nel campo della moda (che poi non è altro che il meccanismo stesso della moda, ma questo è un altro discorso), siamo stati abituati a vedere il "second hand" come qualcosa di negativo. Qualcosa che potesse intaccare il nostro status sociale. Dobbiamo ancora slegarci da questo pensiero ma la strada si sta spianando e l'usato sta cominciando a farsi largo nel mercato.
Comprare usato non vuol dire solo risparmiare e salvaguardare il Pianeta ma significa anche acquistare qualcosa di prezioso ed unico, di grande personalità.

7. RICICLA - Ci sono invece capi d'abbigliamento che non possono proprio essere riutilizzati perché troppo usurati. Allora, la regola numero uno da seguire quando parliamo di sostenibilità è sicuramente "riciclare". Possiamo usare vecchi abiti per pulire, per realizzare dei fazzoletti, per creare dei vestiti delle bambole, ma anche tutto ciò che la fantasia ci suggerisce.


GENITORI SOSTENIBILI: CHE COSA INDOSSANO I NOSTRI BAMBINI?


Ed ora veniamo ad un argomento importante che riguarda le problematiche legate all'abbigliamento. Ma per iniziare a parlarne dobbiamo per prima cosa farci una domanda:

<< Sappiamo davvero che cosa indossano i nostri figli? >>

Nella nostra quotidianità siamo (grazie al cielo) abituati a stare molto attenti a ciò che mangiamo. Quando andiamo al supermercato, abbiamo imparato a leggere etichette, a sapere cosa è italiano e cosa no, a conoscere le verdure di stagione e siamo molto attenti all'etica delle aziende che producono alimenti che andiamo ad acquistare, basti pensare alle "uova da galline allevate a terra" e alla produzione biologica dei prodotti e ai loghi "NO OGM".
Lo stesso impegno dovremmo metterlo anche quando andiamo a fare shopping.
Certo, non è proprio così facile come andare al supermercato dove l'etichettatura è chiara, semplice  e ben dettagliata, ma possiamo comunque districarci ugualmente bene nella giungla del fashion.

CONSAPEVOLEZZA

Questa deve essere la parola chiave di lettura del nostro percorso sostenibile legato all'abbigliamento.
Dobbiamo essere consapevoli che tante aziende low cost dalle quali siamo abituati ad acquistare seguono processi di produzione non propriamente etici e spesso usano anche sostanze nocive per la realizzazione dei propri capi d'abbigliamento.
E allora, vi siete davvero mai chiesti:

<< Cosa c'è nei vestiti che indossiamo e che indossano i nostri bambini tutti i giorni? >>

<< Lo sapete che tipo di impatto ambientale la moda di oggi provoca? >>

<< Lo sapete che l'industria della moda è la più inquinante, seconda solo a quella del petrolio? >>

<< Ma soprattutto lo sapete che la produzione di un singolo capo d'abbigliamento ha dei carissimi costi ambientali in termini di acqua, fertilizzanti ed energia? >>

<< E non per ultimo, il problema del capitale umano sfruttato. >>

Queste domande me le pongo ogni giorno anche se è davvero difficile poi applicare tutti i buoni propositi nella vita reale, specie quando si hanno bambini piccoli in via di sviluppo continuo. 
Ve lo dico tranquillamente, anche a me capita di comprare abbigliamento low cost, in grandi catene che tutti conosciamo. Vuoi per il prezzo, vuoi per lo stile spesso accattivante, vuoi perché "mamma che bella quella maglia con lo squalo, me la compri?".

Però dobbiamo pur cominciare questo percorso verso la sostenibilità, no? E allora possiamo farlo iniziando ad informarci su internet riguardo quali brand possono soddisfare le nostre richieste in termini di qualità e sostenibilità ma anche in termini economici.
Quali grandi catene stanno svoltando verso una moda più sostenibile e quali già offrono linee organiche e più green.
Possiamo inoltre venire a conoscenza di realtà manifatturiere vicino casa, per ridurre ancor di più l'impatto ambientale e per sostenere il locale, oppure di brand etici che vendono online.
Certo, i prodotti artigianali o che seguono un processo artigianale, e che hanno conseguito certificazioni ad hoc - LEGGI IL POST DI ANGELA "CON COSA LO METTO" SULLE CERTIFICAZIONI, CLICCA QUI - costano leggermente di più rispetto ad una t-shirt di Zara ma ne va della nostra salute, e sicuramente sono prodotti destinati a durare molto di più.


GENITORI SOSTENIBILI: PICCOLI BRAND


Grazie all'aiuto della community di instagram legata alla Mini Factory, sono venuta a conoscenza di tantissimi brand che non avevo ancora avuto il piacere di incontrare. Altri invece li conoscevo già. Altri ancora mi sono stati suggeriti di Angela, mamma ed esperta del settore moda, della quale mi fido ciecamente.
Qui di seguito una lista di Brand che ritengo importante farvi conoscere.

BAMBOOM - abbigliamento e accessori nascita - produzione 100% italiana in bamboo organico  delicato sulla pelle dei bambini. Design olandese per un look elegante e molto stiloso, 100% Made in Italy. Ma Bamboom produce anche accessori per la cameretta e molto altro. Sei vuoi approfondire il Brand e scoprire di più sulle sue certficazioni, LEGGI IL POST DI ANGELA - CON COSA LO METTO - CLICCANDO QUI.

BAMBOOM


LE TINTINE - abbigliamento 0-24 mesi - realtà brianzola, nata dalle mani e dal cuore di due mamme che scelgono per i loro capi, solo cotone biologico certificato e che utilizzano solo tinture naturali. Ma c'è di più, le loro etichette sono in fibra di latte, bottoni in carta riciclata e cartellini e packaging nel pieno rispetto dell'ambiente. Insomma un brand ecosostenibile in tutto e per tutto e che offre una collezione alla moda, comoda e versatile, che spazia dai cardigan alle tutine e vestitini, ma anche a deliziosi corredi per neonati.

LE TINTINE








ORBASICS - abbigliamento unisex 1-8 anni - produce abbigliamento sostenibile e 100% made in Europe e che utilizza solo cotone organico certificato GOTS. La linea è davvero bellissima. Una moda senza tempo e confortevole, tagliata su misura di bambino, dal mood minimal e che punta ai colori e ai dettagli. Uno stile pulito e contemporaneo come piace a me.

ORBASICS

KIDWILD - abbigliamento 0-5 anni - l' azienda che produce in Portogallo e in India, propone una collezione minimalista, dal gusto semplice e lineare. Tutti i loro prodotti sono realizzati con tessuti biologici ed organici certificati GOTS.

KIDWILD

CARLIJNQ - abbigliamento 0-8 anni - marchio olandese che realizza i suoi prodotti con filati organici, poliestere riciclato e certificato GOTS. Le collezioni sono coloratissime e molto pop. I loro capi sono davvero divertenti ed irresistibili.



L'ALTRAMODA - portale abbigliamento per tutti - L'altramoda è un portale dove poter acquistare prodotti bio di ogni tipo: dall'intimo, all'abbigliamento, passando per il make up ed i giocattoli.
Mi capita spesso di acquistare tramite questo portale, nel quale posso facilmente trovare marchi difficilmente acquistabili nei negozi come ad esempio i brand DISANA e ENGEL.

LEGGI LA LISTA CON I BRAND ABBIGLIAMENTO ECOSOSTENIBILE PER BAMBINI COSIGLIATI DA ANGELA @CONCOSALOMETTO - CLICCA QUI -








GENITORI SOSTENIBILI: SPUNTI DI RIFLESSIONE


Spero con questo post di avervi dato dei consigli utili ma soprattutto fattibili per cominciare ad adottare uno stile di vita sostenibile anche riguardo questo settore.
I bambini crescono velocemente e rovinano con altrettanta velocità i vestiti che indossano. Ma non dimentichiamoci mai che la loro pelle è delicata e che dobbiamo pensare al loro benessere non solo quando parliamo di cibo ma più ampiamente, prendendo in considerazioni categorie che fino ad ora abbiamo un po' (troppo) sottovalutato.
La responsabilità ambientale ed etica deve essere una spinta in più alla decisione di volgere all'ecosostenibilità, ma al centro della "discussione" dobbiamo sempre mettere i nostri bambini. Bambini che sono il futuro e ai quali lasceremo il nostro Pianeta ma soprattutto bambini del presente, meritevoli di attenzioni e benessere in quanto a qualità della vita.


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