genitori sostenibili - la cucina


GENITORI SOSTENIBILI - LA CUCINA



COME ORGANIZZARE UNA CUCINA ECOSOSTENIBILE E RIDURRE L'IMPRONTA AMBIENTALE DI TUTTA LA FAMIGLIA


Marzo nella Mini Factory vuol dire #MiniOrto. Vuol dire seminare il proprio cibo, dedicarsi al giardinaggio e vivere sicuramente più all'aria aperta, e proprio per questo motivo, per il progetto #GenitoriSostenibili, ho scelto di approfondire l'argomento ECOSOSTENIBILITÀ nell'ambito della CUCINA.
Non mancheranno pertanto consigli su come organizzare una cucina più green a 360°, eliminando plastica e prodotti non ecologici per sostituirli con quelli biologici, naturali e soprattutto a impatto ambientale ridotto.

Continuiamo così questo percorso iniziato a GENNAIO, mese nel quale ci siamo concentrati sull'ecosostenibilità fuori e dentro l'armadio con consigli su come fare la lavatrice, quali prodotti utilizzare e su come e cosa acquistare per ridurre il nostro impatto ambientale come famiglia - LEGGI IL POST QUI per la LAVATRICE e LEGGI IL POST qui per l'ARMADIO -  e proseguito a FEBBRAIO, quando abbiamo cambiato le nostre abitudini nell'ambito del BAGNO - LEGGI IL POST QUI sul BAGNO.


LEGGI TUTTO MA PROPRIO TUTTO SUL PROGETTO GENITORI SOSTENIBILI -LEGGI IL MACRO POST CLICCANDO QUI- E COMINCIA DA SUBITO A RIDURRE LA TUA IMPRONTA AMBIENTALE E QUELLA DI TUTTA LA TUA FAMIGLIA!


E sempre a MARZO insieme ad altre 18 blogger provenenti dal mondo del food, dell'alimentazione sana e dall'ecosostenibilità (proprio come la sottoscritta), prende vita il nuovo PROGETTO che abbiamo deciso di chiamare MANGIO ZERO WASTE (segui l'hashtag #mangiozerowaste su INSTAGRAM) la cui mission è quella di sensibilizzare genitori e non, sul tema degli sprechi in cucina, attraverso consigli di vita quotidiana dedicati alla preparazione del cibo e alle alternative ecosostenibili per il take away di merende e pranzi consumati fuori casa ma anche di quelli comodamente consumati sulla tavola della cucina.


| Approfondisci il progetto passo dopo passo nelle STORIE e sul feed del profilo


GENITORI SOSTENIBILI: COME ORGANIZZARE LA CUCINA

Photo credit: Photo by Clem Onojeghuo on Unsplash


Se con il bagno ci siamo accorti di quanta plastica e di quanti sprechi siamo portati a produrre durante la nostra quotidianità, la cucina (ahimé) confermerà questo triste trend.
Infatti le nostre cucine producono molti rifiuti e spesso qui si trovano prodotti che non sono per nulla compatibili con l'ambiente ed anche con il nostro portafoglio.
Ma tranquilli! Anche in questo caso le alternative ecosostenibili ci sono, basta solo cambiare come sempre modo di guardare (ed acquistare) le cose.
Dalle strategie di organizzazione sino all'utilizzo di prodotti zero waste, è possibile trovare soluzioni fantastiche per ORGANIZZARE UNA CUCINA ZERO WASTE e soprattutto ECOSOSTENIBILE.

>> QUESTO POST CONTIENE LINK DI AFFILIAZIONE. CIÒ SIGNIFICA CHE SE FAI CLICK E ACQUISTI QUALCOSA SUL LINK AMAZON, RICEVERÒ UNA PICCOLA COMMISSIONE SENZA NESSUN COSTO AGGIUNTIVO PER TE- LEGGI DI PIù SULLA POLICY <<

1. CONTENITORI 

Photo by Caroline Attwood on Unsplash


In questi anni sono stati sollevati parecchi dubbi riguardo il modo di conservazione dei cibi in contenitori di plastica. Troppo spesso abbiamo sentito parlare di BPA, Ftalati e Antimonio, tutti composti presenti anche nei contenitori di uso quotidiano legati al mondo alimentare.
Questi composti nuociono pertanto non solo all'ambiente ma anche alla nostra salute.

PERCHÈ UTILIZZARE I CONTENITORI IN VETRO
Ecco perché soprattutto in questo caso, la scelta migliore e più salutare è sicuramente il vetro.
I contenitori di vetro sono economici, resistenti, durano più a lungo, sono privi di materiale tossico, conservano il cibo in modo migliore rispetto ai contenitori di plastica e soprattutto sono belli da vedere! Inoltre sono riciclabili al 100%.

QUANDO UTILIZZARE I CONTENITORI IN VETRO
I contenitori in vetro si utilizzano nello stesso modo dei contenitori in plastica ossia: per conservare il cibo avanzato, per contenere cibo acquistato sfuso, per portare il pranzo o la merenda fuori casa.
Barattoli e ciotole in vetro sono ideali per conservare qualsiasi tipo di alimento, sia esso secco o umido. Possono essere utilizzati nella dispensa e in frigorifero. Da evitare invece l'utilizzo nel freezer, in quanto la formazione del ghiaccio potrebbe far espandere il contenuto al suo interno.

Se invece volete realizzare conserve e confetture (io evito perché non mi fido mai totalmente) seguite sempre le procedure di sterilizzazione e sicurezza dettate dalle linee guida del Ministero della Salute (leggi qui per approfondire).

ACCIAIO, L'ALTERNATIVA GREEN
Un altro tipo di contenitore ecosostenibile è l'acciaio. In commercio si possono facilmente trovare bottiglie, lunch box e ciotole in acciaio INOX, materiale sicuramente più leggero e più resistente del vetro. Solitamente opto per questa opzione quando sono fuori casa, per il pranzo in ufficio e per la merenda di mio figlio a scuola.
Come vi mostro nel progetto #mangiozerowaste, mio figlio ha il suo lunch box in acciaio, scelto al posto del vetro proprio per la sua praticità e resistenza a possibili "incidenti" causati dalla distrazione dei bambini.

Photo by Caroline Attwood on Unsplash




Ricorda sempre che l'impiego dei contenitori in acciaio o alluminio è vietato con il forno a microonde.


TERRACOTTA E CERAMICA
Da sempre utilizzate in cucina, questi materiali sono sicuramente scelti per la loro uniformità nella propagazione del calore. Anche questo tipo di contenitore può essere utilizzato per prodotti secchi come biscotti da tenere in dispensa oppure con cibi umidi in frigorifero. Sconsigliato anche in questo caso l'uso nel freezer, proprio come il vetro.

COTONE E CARTA
Psss... ora vi svelo un segreto. Quando ero piccola, mia nonna conservava le verdure all'interno di panni in cotone e lino, così quando andavo a casa sua e la aiutavo a cucinare, non sapevo mai se stessi guardando all'interno dell'armadio della biancheria oppure proprio nel frigorifero.
Lei mi ha sempre spiegato che se le verdure le avvolgiamo bene in un tessuto di cotone, non c'è tecnologia del futuro che regga il confronto: le verdure rimangono verdi e saporite per giorni e giorni!
Inoltre, andando dal fruttivendolo, possiamo usare dei sacchetti in cotone per trasportare dal negozio a casa, le verdure appena acquistate.
E poi c'è il pane, che se conservato in un sacchetto di stoffa, durerà più giorni e ci aiuterà ad abbattere gli sprechi ed i costi che spesso ci ritroviamo ad affrontare quando parliamo di panifici!

La carta invece è ideale per la conservazione di cibi che vengono consumati senza necessità di conservazione nel frigorifero come frutta e uova.

APEPAK
L'aiuto per conservare i nostri cibi in modo sano ed ecologico ci arriva direttamente dalla natura! 
La Sonda Società Cooperativa Sociale Onlus non solo si occupa della produzione di questo involucro biologico certificato, multiuso, lavabile e biodegradabile  ma lo fa in modo etico, dando lavoro a persone con problematiche psico-socialidi diversa natura e proprio grazie a questo lavoro riescono a riguadagnare la propria dignità ed il ruolo sociale nella comunità (leggi tutta la storia cliccando qui).
Ma di cosa è fatto l'Apepak? Apepak è un prodotto che va a sostituire gli involucri usa e getta ed è fatto di cotone biologico certificato GOTS, cera d'api, resina di pino e olio di jojoba

Tutti gli ingredienti sono certificati ed idonei al contatto con il cibo.

Come si usa? Apepak può conservare davvero di tutto, può essere utilizzato come involucro per cibi da mantenere in frigorifero o per cibi da portare a passeggio (scopri di più cliccando qui).
L'unico cibo con cui è sconsigliato è la carne che potrebbe rovinare la prestazione stessa dell'involucro. Per il resto è adatta davvero a tutto e se conservata bene può durare più di un anno!


2. A TAVOLA


Photo by Erik Binggeser on Unsplash


Una tavola ecosostenibile passa anche dal come viene apparecchiata. Sembra un cosa banale ma anche quando ci sediamo per consumare il pasto della giornata, possiamo produrre spazzatura che può essere tranquillamente evitata.
E non parlo del cibo, ma proprio di ciò che utilizziamo durante questo momento della giornata, nello specifico dei tovaglioli di carta, la carta da cucina ed altri utensili che vado ora a presentarti.

TOVALGIOLI IN STOFFA


I tovaglioli usa e getta sono sicuramente il problema principale delle tavole di oggi. Certo sono pratici e spesso sono anche molto carini ma se abbiamo una cena importante non c'è desgin che tenga, il tovagliolo di carta, secondo le regole del bon-ton è bandito. Quindi per dirla in parole semplici oltre ad essere una *cafonata*, è soprattutto uno spreco sul forte impatto ambientale.
Per non parlare delle tovagliette usa e getta che ho tristemente scoperto durante un giro in quei negozi dove vendono detersivi e altre cose per la cura del proprio corpo oltre che della casa.
La soluzione a questa problematica è semplice: usare i tovaglioli in stoffa. E non da usare solo nelle occasioni speciali ma anche per tutti i giorni. Sono semplici da realizzare utilizzando magari vecchie tovaglie oppure potete acquistarli quando ci sono i saldi.
Lo so a cosa state pensando: "Ma poi mi tocca stirarli...". Bene! Sapete qual è il mio segreto? Stiro solo quelli per le cene "ufficiali". I tovaglioli che uso quotidianamente no. Basta piegarli bene dopo averli lavati e metterci sopra un peso per qualche ora. D'altronde stirare consuma elettricità e quindi ha un suo rilevante impatto sull'ambiente. Semplifichiamoci la vita andando incontro all'ambiente, evitiamo di stirare ciò che può benissimo non essere stirato (tovaglie, tovaglioli e tovagliette per tutti i giorni, ma anche strofinacci e perché no, uscendo dalla cucina, mutande, calzini, copri piumini ed asciugamani).


CARTA DA CUCINA RICICLABILE + CARTA FORNO
Altro tasto dolente è la carta da cucina.
Se con i tovaglioli è sicuramente più facile, con questo oggetto "del peccato" può diventare un problema. Ma credetemi l'alternativa per eliminare del tutto la carta dalla cucina c'è ed ora vi dico come ho fatto.
Innanzitutto nel tempo ho acquistato panni assorbenti, poi ho trasformato vecchi asciugamani e vecchi strofinacci, riadattandoli nelle forme standard degli "strappi" della classica bobina di asciugatutto. Alcuni li tengo a portata di mano, altri invece sono a disposizione, vicino agli strofinacci e ai tessili che utilizzo in cucina.

Visto? È molto più semplice di quanto si possa immaginare. Purtroppo la nota negativa, come spesso accade in questo campo c'è sempre. Non si consumano prodotti usa e getta ma sicuramente si fanno più lavatrici. Ecco, credetemi, quando si smettono di usare gli usa e getta si fa molta più attenzione e si sporca molto, molto meno.

Ma ci sono situazioni dove è impensabile evitare di sporcare oppure di utilizzare solo questa soluzione come ad esempio un bambino e le sue prime "pappe".
In questo caso, una scelta alternativa potrebbe essere quella di acquistare rotoli di carta riciclata. Se da una parte abbattiamo l'impatto ambientale per quanto riguarda la produzione della carta in origine, purtroppo rimane alta la parte dello smaltimento. Ma alcuni Comuni italiani offrono già la possibilità di gettare i tovaglioli sporchi con l'organico, quindi possiamo, seppur con parsimonia, utilizzarli in caso di estrema necessità.

Un'altra soluzione ancora più ecosostenibile però esiste: sto parlando del rotolo in bambù che è fatto come un vero e proprio rotolo di carta da cucina. Questo tipo di carta è ecologica e riutilizzabile perché lavabile. I fogli sono già pre tagliati (proprio come quello classico) e si lavano facilmente in lavatrice. Quando non si utilizzano più si possono gettare nel compost. Questa carta/panno si può usare su ogni superficie e per qualsiasi evenienza, anche in caso di "fritto".
E se siete come me, che il fritto non lo mangiate nemmeno a Natale ma preferite la cottura al forno, possiamo sostituire anche in questo caso la classica carta da forno usa e getta con una carta forno ecosostenbile e riutilizzabile. Resistente fino a 260°, lavabile e adattabile ad ogni tipo di teglia dato che anche in questo caso la forma iniziale del prodotto è quella classica di un rotolo da cucina.
Oppure fate come me, che utilizzo i fogli carta forno già pretagliati, sicuramente più facili da utilizzare. Quando acquistate questa tipologia di prodotto state sempre attenti che siano ecologici e atossici.

CANNUCCE IN ACCIAIO
Se si hanno dei bambini è impensabile non avere delle cannucce in casa. Anche se mia zia logopedista me le ha sempre sconsigliate, ho sempre avuto un debole per questo "oggetto del desiderio" di quando ero bambina. Ma basta che pensi all'impatto devastante che un piccolo oggetto così divertente e affascinante può avere sull'ambiente, che rinsavisco e passo oltre, accontentandomi di bere la mia bevanda ghiacciata dal bicchiere.

Ok, esistono cannucce di carta e cannucce in bambù che per togliersi lo sfizio ogni tanto, o per utilizzarle durante qualche festa di compleanno, vanno anche bene, ma comunque anche loro lasciano dietro una rilevante impronta ambientale.

Poi un giorno, mio fratello ha regalato a mio figlio le cannucce in acciaio ed è stato amore a prima vista! Belle esteticamente ed eco compatibili, sono l'unica soluzione possibile per questo oggetto simbolo del boom americano e del fast food che (ahimè) tanto piace a grandi e piccini.

Fortunatamente la guerra dell'Unione Europea alla plastica metterà al bando dal 2021 le cannucce oltre agli altri prodotti usa e getta di uso quotidiano come i cotton fioc (di cui abbiamo parlato QUI). Fino ad allora sta a noi trovare le giuste alternative ecologiche. In questo caso, se dico "cannuccia" mi vengono in mente i brick di succhi di frutta. Ecco, in quel caso, non si sa ancora bene come verranno sostituiti, sicuramente verranno utilizzati materiali meno inquinanti, ma la soluzione da adottare da subito è semplice: smettere di acquistare succhi di frutta confezionati e realizzarli in casa.
In rete si possono trovare tantissime ricette per realizzare il tuo succo di frutta fatto in casa, personalmente ho provato a fare il Succo alla Mela di Coffe & Mattarello ed è venuto squisito.
Ma si può sempre optare per qualcosa di più sano come gli estratti! Dalla mia amica Stella trovate tantissime ricette da realizzare con l'estrattore. Visita il suo profilo Instagram cliccando qui.


UTENSILI PER APPARECCHIARE
Apparecchiare la tavola è un'abitudine che però in alcune occasioni diventa un vero e proprio momento importante.

Utilizzare piatti e ciotole in vetro, terracotta e bambù, sono le soluzioni che andrebbero anteposte alla scelta dei comuni piatti in ceramica, grezza o colorata che sia, che richiedono più attenzione quando dobbiamo gettarle via perché rotte. Infatti, contrariamente a quanto si crede, la ceramica composta da diversi materiali, non è riciclabile con il vetro ma va portata nelle città ecologiche o nelle riciclerie.

I bicchieri in vetro sono da preferire a quelli di cristallo, nemici dell'ambiente perché contengono un'elevata quantità di metalli pesanti, come il piombo e che non possono essere riciclati insieme al vetro. (Leggi tutti i nemici della raccolta differenziata del vetro cliccando qui).

E se proprio non si riesce a rinunciare all'usa e getta, ci sono alternative eco compatibili.
Quando organizzo party e merende in casa, opto sempre per i piatti e vassoi che uso quotidianamente, così come per la scelta di bicchieri, bormioli per bere e bottiglie in vetro. Ma se ci sono bambini piccoli in giro e si ha il timore che ci si possa far male, vanno bene piatti, posate e bicchieri in foglia di palma, bambù, fibra di mais e polpa di cellulosa.


ECOLOGICO AL 100%
Quando parliamo di eco compatibilià a 360°  un prodotto deve essere realizzato con fonti naturali, ecocompatibili e riutilizzabili in ogni suo passaggio. È impensabile realizzare prodotti ecologici se poi nel farli si creano rifiuti non smaltibili in modo naturale, non riciclabili e producendo inquinamento atmosferico. Ecco perché diventa importante anche in questo caso leggere i simboli degli imballaggi (per approfondire clicca QUI ).

IL MIO CONSIGLIO
Quando acquistate tazze, tazzine, piatti, brocche ed altri utensili vari di uso quotidiano vi consiglio di fare un giro al mercatino dell'usato. Acquistare usato è la scelta più eco compatibile che si possa fare, e poi in giro si possono trovare dei pezzi unici che doneranno alla vostra cucina un fascino senza tempo e di gran gusto.

 3. LA COLAZIONE


Photo by Brooke Lark on Unsplash

 

IL CAFFÈ
Piccolo paragrafo voglio spenderlo anche per la routine della colazione, o meglio, nella routine del caffè. Ultimamente le case si sono popolate di macchine per il caffè con cialde. La praticità ed il design accattivante, oltre al prezzo accessibile a tutti, hanno sicuramente fatto centro nel cuore degli italiani, che hanno abbandonato la pratica "lenta" e nostrana del caffè nella caffettiera (napoletana o classica) per qualcosa di più veloce, al passo con i tempi.
Per quanto sia possibile trovare cialde biodegradabili (dal prezzo sicuramente maggiore rispetto alle classiche primo prezzo), le cialde sono un serio problema, senza contare che le macchine stesse sono soggette a vita breve.

La caffettiera oltre ad essere eco compatibile è simbolo della nostra italianità ed il caffè in chicchi da tritare o quello in polvere rappresenta appieno la ricetta perfetta per creare una routine "slow" da fare propria. Io ad esempio adoro preparare la caffettiera e metterla sul fuoco appena mi sveglio. Aspettare nel silenzio della casa il "crepitio" che esce dalla moka, e gustarmi nella penombra mattutina la tranquillità che precede il risveglio di tutta la famiglia.

Ecco, la SFIDA per chi utilizza le cialde usa e getta è proprio questa: mettere in soffitta la macchina del caffè con cialde e rispolverare la cara vecchia moka.
Riappropiatevi della vostra "lentezza", ritagliatevi dei momenti di relax anche se intorno va tutto veloce. Più che una sfida è anche un percorso personale per riscoprire se stessi.

LATTE ED ALTRE BEVANDE DA FRIGORIFERO
Se siete amanti del latte, evitate sempre le confezioni in plastica ed acquistate quello nel vetro o nel cartone. Lo stesso vale per tutte le altre bevande, anche se in questo caso, spremere due arance e bere una spremuta appena fatta ha tutto un altro sapore!

IL TÈ
Infine, un piccolo appunto riguardante , tisane e camomille: ove possibile scegliete sempre la soluzione dello sfuso. Gli imballaggi di plastica intorno alla confezione e le mono porzioni con involucro di carta possono essere tranquillamente sostituiti da foglie e frutta essiccata specifica per l'uso, da acquistare nelle dosi che realmente ci servono e da conservare nei nostri cari amati barattoli.


4. DETERSIONE ED UTENSILI PER LA PULIZIA


Photo by Catt Liu on Unsplash

DETERSIVO PIATTI
Come abbiamo già visto nel POST di GENNAIO su come organizzare l'angolo della lavanderia in modo eco compatibile, autoprodurre i propri detersivi comporta molteplici vantaggi:

- si risparmia,
- si protegge la pelle,
- non si inquina l'ambiente casalingo.

Personalmente uso la ricetta di Non Sprecare , ma se avete dei consigli o ricette da suggerire, scrivetemele nei commenti di Instagram.

Dicevamo, la ricetta per il sapone dei piatti fatto in casa, presente sul mio lavabo è composta da:
- 3 limoni
- 400 ml di acqua
- 200 gr di sale grosso
- 100 ml di aceto* di vino o mele
Si tagliano a rondelle i limoni e si tolgono i semi. Con un frullatore ad immersione si frullano aggiungendo un po' di acqua e il sale. Poi si mette il composto nella pentola insieme all'acqua e all'aceto e si fa bollire per 10 min. Quando il composto si raffredda, si distribuisce nei vari contenitori in vetro. Una noce di prodotto è sufficiente per detergere i piatti. 
TIPS: Se il composto si passa in un colino, la parte liquida messa in una bottiglia e conservata in frigo, può essere utilizzato anche come detersivo liquido. La purea che rimane nel colino la si può usare per il detersivo piatti a mano.

Se le stoviglie sono particolarmente unte o incrostate, tenete sempre uno spruzzino con all'interno lo sgrassatore homemade che si realizza facendo sciogliere circa 2 cucchiai di scaglie di sapone di marsiglia in 1 litro d'acqua. 

Se non ci sentiamo ancora pronti all'autoproduzione, ricordate di controllare sempre le certificazioni dei prodotti ecologici che acquistate al supermercato.

----
*Come abbiamo potuto constatare nel post dedicato al bucato, l'aceto lo abbiamo considerato non proprio green e quindi da abbandonare immediatamente come pratica per l'ammorbidente homemade, scegliendo una soluzione più ecologica ed efficace come l'acido citrico. In questo caso, non sono riuscita a trovare alternativa migliore e che mi soddisfacesse. Ma in questo caso l'impatto ambientale è comunque contenuto, vista l'eliminazione della confezione in plastica e dei tensioattivi presenti nei detersivi classici che troviamo in commercio.

SPUGNE & SCOVOLINI
Ora che abbiamo il detersivo parliamo delle spugne e degli scovolini. Dite addio agli scovolini in plastica e alle spugne non riciclabili e date il benvenuto all'ecosostenibilità.
Le alternative green anche in questo caso sono molteplici. Io vi consiglio gli scovolini in legno e fibra di tampico (fibra vegetale) e le spugne in bambù.


DOVE POSSO ACQUISTARE?
Tutti i prodotti sono facilmente reperibili in negozi per casalinghi, in store bio e su amazon. Quando scegliete questa opzione, cercate di fare più ordini insieme, in modo da contenere le emissioni di CO2 che si creano durante il trasporto del corriere.

5. LA SPESA


Photo by Annie Spratt on Unsplash


 

Ed eccoci arrivati ad un argomento che meriterebbe un post a parte ma che cercherò di riassumere in questo spazio, dando magari più voce all'argomento nei miei canali social: facebook e instagram (clicca e seguimi per rimanere sempre aggiornato).
Fare la spesa oggi è considerato un vero e proprio impegno stressante. Non c'è più il gusto ma soprattutto il tempo di andare al mercato sotto casa e siamo portati a snobbare le piccole botteghe e drogherie, perché non sempre riusciamo a trovare determinati prodotti figli della globalizzazione.
Così, ci buttiamo nel caos dei supermercati ed ipermercati ed acquistiamo non solo ciò che realmente ci serve ma anche tantissimi altri prodotti che spesso non facciamo nemmeno in tempo a consumare e che finiscono nella pattumiera. Per non parlare delle confezioni che invadono le nostre dispense ed i nostri frigoriferi. Sprechi su sprechi.

Volete sapere come sono riuscita ad abbattere i costi ma soprattutto lo spreco di cibo nella mia cucina? Ve lo spiego subito.

IL MENÙ
Per abbattere gli sprechi di cibo e quelli economici relativi al food, il segreto sta nello stilare un menù settimanale, proprio come faceva la mia cara nonnina (la stessa che mi ha insegnato ad avvoltolare le verdure nei panni di cotone, proprio come ti ho raccontato sopra). 

Non sono una nutrizionista e lungi da me dare consigli relativi a tematiche che non mi competono ma ognuno può stilare il suo menù con l'aiuto di un nutrizionista oppure seguendo la dieta mediterranea che quotidianamente assumiamo. Il mio menù ad esempio è coordinato con quello scolastico di mio figlio. Attraverso dei consigli pratici che potete anche voi trovare nelle stories instagram della dietista Verdiana, è possibile prendere spunto per bilanciare al meglio tutti i nutrimenti che il nostro corpo ha bisogno, seguendo la classica piramide alimentare.

Avere un menù non solo risolverà il problema "Che cosa faccio da cena?" ma aiuterà positivamente le nostre tasche quando andiamo a fare la spesa e ridurrà inutili sprechi alimentari ed economici.

SPESA SOSTENIBILE: MARKET PLACE & KM 0
Come vi stavo dicendo, fare la spesa nei mercati centrali o rionali è un'abitudine che si è un po' persa nel tempo. Riappropriarsi di questa abitudine è fondamentale per la sostenibilità ambientale, e lo è sotto diversi punti di vista.

Acquistare al mercato significa comprare prodotti locali e di stagione. Così facendo si riducono le emissioni causate dai lunghi trasporti e si sostengono i produttori locali. Inoltre viene completamente abbattuta l'impronta ambientale lasciata dagli imballaggi del cibo perché è possibile portare con sé buste in stoffa e sacchetti riutilizzabili.

Per ridurre l'impronta ambientale lo stesso discorso vale anche quando acquistiamo le uova, che andrebbero prese sfuse, e per salumi e formaggi meglio prenderli al banco.

PRODOTTI SFUSI E ALLA SPINA
Se i negozi di alimentari che vendono prodotti sfusi sono ancora pochi, vi è comunque possibile acquistare prodotti alla spina anche nei grandi supermercati e nei negozi di alimentari biologici. Non solo è una scelta ecosostenibile ma portando da casa i propri contenitori si potrà scegliere la quantità esatta di cui necessitiamo, abbattendo così gli sprechi spesso causati dalle maxi confezioni.  


AUTOPRODUZIONE
Come anticipato con i "succhi di frutta",  ci sono tantissimi altri prodotti alimentari che possiamo autoprodurre. Dai biscotti, alle merende, passando per yogurt e conserve, la lista è davvero lunga.
E poi ci sono tutti quegli alimenti che possiamo coltivare nel nostro balcone di città.
Dagli odori ai piccoli ortaggi, è davvero semplice far crescere nel proprio giardino e lo so bene perché dall'anno scorso, insieme alle mie amiche Stella, Cristina, Carlotta e Martina, porto avanti il progetto dedicato alla coltivazione di un piccolo orto alla portata di tutti, soprattutto dei bambini.


6. PROGETTO #MINIORTO



Durante la prima stagione del MiniOrto abbiamo sottolineato l'importanza nell'infanzia del "coltivare" una pianta e di come il giardinaggio sia un importante strumento educativo in grado di insegnare ai bambini non solo il rispetto per la natura ma anche la ciclicità della vita, senza dimenticarsi che è anche un ottimo esercizio per educare alla pazienza. 

Se vuoi saperne di più clicca QUI e leggi il post introduttivo del MiniOrto

Nella prima stagione, Carlotta di Mamma Leggiamo Insieme ha selezionato tre libri dai quali abbiamo tratto ispirazione per sviluppare il progetto MiniOrto e i progetti ad esso strettamente correlati di ognuna di noi: dalle ricette di Cristina GoodFoodLabStella Bellomo e Martina di Una Fiaba in Cucina, ai miei tuorial!


Di seguito i tre progetti della stagione Inverno-Primavera 2018 

• Coltivato i fagioli con Teodoro 

• Seguito la crescita, giorno dopo giorno, di piccoli semi di Ravanello con "Ravanello, cosa fai?"

 Sbiriciato la "Vita Segreta dell'Orto" durante le quattro stagioni


Finalmente è arrivata la tanto attesa SECONDA STAGIONE del #MINIORTO, che potete seguire sul mio profilo INSTAGRAM oppure leggendo il POST DEDICATO.
Anche quest'anno non mancheranno indicazioni utili su come coltivare i propri ortaggi seguendo il Calendario Lunare (scaricabile gratis) realizzato da Stella e suggerimenti su letture per bambini inerenti all'argomento. Ma la novità è che, come già anticipato con il post su come realizzare delle mangiatoie per uccelli (clicca qui se te lo sei perso), ci occuperemo anche degli animali e degli insetti che vivono nell'orto.


7. L'ACQUA DA BERE


Photo by Imani on Unsplash

Doveroso appunto va fatto sull'acqua da portare in tavola. Se nelle mense scolastiche è ormai realtà da molti anni, nelle case si fatica ancora molto ad adottare questa pratica quotidiana.
Sembra assurdo che si spendano soldi ed energie (mamma mia quanto pesa una cassa d'acqua!) per acquistare qualcosa che tutti abbiamo a portata di mano (la rete idrica potabile ricopre più del 99% della popolazione - Fonte: La Stampa) eppure è ancora troppo forte lo scetticismo che gira intorno all'acqua che esce dai nostri rubinetti.

Si stima che ogni italiano in media, in un anno, beve 208 litri di acqua in bottiglia (Fonte: La Stampa). 

Per abbattere l'impatto ambientale che deriva da questa scelta, bisogna cambiare un po' la nostra mentalità e sicuramente serve maggior impegno da parte delle Istituzioni competenti sulla trasparenza e sulla divulgazione di informazioni.
Ma se i motivi per i quali non si vuole bere acqua del rubinetto sono ad esempio la quantità eccessiva ferro e di calcio presente al suo interno oppure perché non si ritiene essere ben filtrata a causa delle tubature del proprio condominio, una soluzione potrebbe essere quella di installare un SISTEMA FILTRANTE integrato oppure, ancor più semplice, un filtro da applicare al rubinetto stesso.

Altra soluzione adottabile è quella di prelevare l'acqua dai DISTRIBUTORI DELL'ACQUA POTABILE, chiamati anche case, chioschi o fontanelli, e che si possono trovare nelle nostre città. L'acqua alla spina è sicuramente una soluzione alternativa eco compatibile all'acqua in bottiglie di plastica che si trovano in commercio ma ha comunque i suoi contro come ad esempio la durata, visto che non essendo conservata in bottiglie sterili, va consumata in pochi giorni (approfondisci l'argomento cliccando qui).

Infine, se proprio non riusciamo a dire addio all'acqua della GDO, allora cerchiamo di optare per acque confezionate in bottiglie di vetro, ricordandoci dell'importanza del vuoto a rendere.

TIPS1: Ricordate sempre di gettare le bottiglie di plastica negli appositi raccoglitori che si possono trovare fuori dai supermercati. Qualora non fosse possibile, gettatele sempre nella raccolta differenziata specifica e ricordate di eliminare del tutto le bottiglie di acqua da 0,5lt "take away", tranquillamente sostituibili con borracce ecocompatibili in acciaio inox, facilmente reperibili un po' ovunque.

TIPS2: Per i succhi e altre bevande acquistate sempre le soluzioni in vetro. Qualora non fosse possibile, evitate di acquistarle, anche il vostro organismo vi ringrazierà!

EXTRA - COME SCEGLIERE IL BAMBÙ

In questo post vi ho parlato frequentemente di prodotti in Bambù in quanto ecosostenibili. Il bambù però porta con sé una grossa problematica che è quella dell'abbattimento di intere piantagioni, fonte di sostentamento dei Panda. Per evitare di arrecare un irreparabile danno ambientale legato al mondo animale dobbiamo SEMPRE controllare che il bambù sia biologico certificato, così da essere coltivato in specifiche piantagioni e che provenga da coltivazioni di bambù gigante.

--------

SE QUESTO POST TI È PIACIUTO, NON PERDERTI LA SFIDA:




CAMBIA LE TUE ABITUDINI IN SOLI 10 GIORNI. COMINCIA ORA!