genitori sostenibili - la cameretta

GENITORI SOSTENIBILI - LA CAMERETTA




COME ORGANIZZARE UNA CAMERETTA ECOSOSTENIBILE E RIDURRE L'IMPRONTA AMBIENTALE DI TUTTA LA FAMIGLIA


Dopo due mesi, MARZO & APRILE,  di ECOSOSTENIBILITÀ IN CUCINA (leggi il post cliccando QUI, apriamo finalmente un  nuovo capitolo.

Il mese di MAGGIO è dedicato al mondo dei bambini: LA CAMERETTA.
In questo percorso parleremo non solo di arredamento green ma anche di libri, giocattoli, vestiti e pannolini a basso impatto ambientale.

Continuiamo così questo percorso iniziato a GENNAIO, mese nel quale ci siamo concentrati sull'ecosostenibilità fuori e dentro l'armadio con consigli su come fare la lavatrice, quali prodotti utilizzare e su come e cosa acquistare per ridurre il nostro impatto ambientale come famiglia - LEGGI IL POST QUI per la LAVATRICE e LEGGI IL POST qui per l'ARMADIO -  e proseguito a FEBBRAIO, quando abbiamo cambiato le nostre abitudini nell'ambito del BAGNO - LEGGI IL POST QUI sul BAGNO.


LEGGI TUTTO MA PROPRIO TUTTO SUL PROGETTO GENITORI SOSTENIBILI -LEGGI IL MACRO POST CLICCANDO QUI- E COMINCIA DA SUBITO A RIDURRE LA TUA IMPRONTA AMBIENTALE E QUELLA DI TUTTA LA TUA FAMIGLIA!

Prima di iniziare questo nuovo percorso però vorrei fare una precisione:
parlare di ecosostenibilità rapportata al mondo dei bambini non è solo un fatto ambientale ma anche di salute. Infatti scegliere prodotti privi di sostanze nocive dovrebbe essere la prerogativa di ogni genitore. Quando acquistiamo qualsivoglia tipologia di prodotto, dal lettino agli accessori, dai giocattoli all'abbigliamento, dovremmo sempre controllare le certificazioni di ogni singolo oggetto, scegliendo quelle marche che si impegnano nel produrre articoli ecosostenibili prodotti nel rispetto dell'ambiente e della salute dei più piccoli.


Pronti ad iniziare questa nuova sfida?
Segui i miei consigli e trasforma la cameretta in un luogo accogliente, sano e (eco) compatibile con la vita dei più piccoli di casa.



GENITORI SOSTENIBILI: NEONATI

Photo by Irina Murza on Unsplash

Iniziamo dai più piccoli.
Quando sono rimasta incinta di Francesco una delle prime cose che ho fatto è stata quella di cercare di organizzare al meglio il suo ambiente, partendo dalla lista nascita. Ho quindi incluso negli accessori prodotti green, che fossero non solo ecologici per l'ambiente ma sani per mio figlio. Non avendo amici o conoscenti con precedenti gravidanze mi sono ritrovata ad acquistare tutto da nuovo. Ma una cosa che oggi farei, se dovessi restare nuovamente incinta, è sicuramente una lista nascita ecosostenibile fatta anche di oggetti usati e riciclati.


LISTA NASCITA ECOSOSTENIBILE


Photo by Nynne Schrøder on Unsplash


Se siete alle prime armi, potete usare la classica lista nascita che trovate nei negozi di bebé oppure online ma anche suggerita dalle ostetriche dei corsi pre-parto e al consultorio, e adattarla a brand green ma anche ad oggetti e vestiti di seconda mano.

Chiedete ad amici e parenti se hanno ciò che vi serve e che possono prestarvi o regalarvi; girate per i baby bazar dell'usato dove si possono trovare oggetti ed abbigliamento di seconda mano in ottimo stato, e infine, acquistate il resto scegliendo prodotti ecologici e creando liste nascite anche online.
Un sito al quale sono particolarmente affezionata, e del quale ho già avuto occasione di parlarvi è ALTRAMODA che offre la possibilità di creare online una lista nascita ecofriendly, grazie alla quale, anche parenti ed amici lontani, potranno donarvi il loro contributo green.




PANNOLINI


Photo by zelle duda on Unsplash

Ed eccoci al tanto atteso paragrafo sui pannolini per neonati. Quando Francesco era piccolo ero ancora poco consapevole riguardo all'impatto ambientale che i pannolini tradizionali hanno sul nostro pianeta ma scelsi comunque di optare per quelli ecologici e biodegradabili, soprattutto per un fatto di "salute". Mai avrei potuto immaginare di mettere a contatto della pelle di un bimbo così piccolo, che fino a due minuti prima aveva vissuto libero dentro la mia pancia, qualcosa di aggressivo e nocivo. Certo, sono onesta, è capitato anche a me di utilizzare i pannolini del vecchio amico ippopotamo blu, ma appena nato le mie scelte erano ben delineate ed orientate a prodotti, il più salutare possibile.
Ma la scelta alternativa ai pannolini tradizionali usa e getta, non si limita solo a quella dei biodegradabili da me utilizzati, ed ora ve ne parlo.


  • PANNOLINI ECOLOGICI: Come appena accennato, questo tipo di pannolini si differenzia dai tradizionali usa e getta non ecologici per il materiale di cui sono composti. Infatti sono ottenuti da un polimero realizzato con gli zuccheri del mais che li rende totalmente compostabili e biodegrabaili. In commercio si possono trovare anche quelli realizzate in Mater B, materiale simile alla plastica ma più sano per l'uomo e meno impattante per la Terra, anch'esso biodegradabile e compostabile.  A chi li consiglio? Questo tipo di pannolini è l'ideale per chi non vuole rinunciare alla comodità dell'usa e getta ma che allo stesso tempo ha cura per l'ambiente e per la salute del proprio figlio. Sono facilmente acquistabili nei negozi bio ma anche in alcuni supermercati. Esiste inoltre un'e-commerce molto valido che si chiama Mi Scappa La Pipì nel quale è possibile trovare le migliori marche a prezzi convenienti. A seconda del materiale e di altre caratteristiche la scelta è davvero vasta da poter trovare il pannolino "perfetto" per le proprie esigenze.

  • PANNOLINI LAVABILI: I genitori che optano per questa soluzione sanno già che rinunciano alla comodità dell'usa e getta ma sono anche consapevoli che saranno ben ripagati da grandi benefici non solo per loro stessi e per i propri bambini ma anche per l'intera comunità. Sono acquistabili in negozi fisici che si occupano della prima infanzia e di prodotti biologici oppure online, dove la scelta è sicuramente più ampia ma rispetto alla prima non è possibile osservarli da vicino e toccarli con mano. 
Ora vediamo perché scegliere i pannolini lavabili:

    • Salute e benessere: usare questo tipo di pannolini è sicuramente una scelta salutare perché realizzati in cotone lasciano traspirare la pelle del bambino ed essendo privi di sostanze chimiche non provocano arrossamenti ed irritazioni;
    • Salvaguardia dell'ambiente: sapete quante tonnellate di pannolini consuma un bambino in media in due anni? Circa una tonnellata! Ecco perché la scelta migliore da fare è quella di usare pannolini lavabili. Spesso però ci sorge un dubbio riguardo il consumo dell'acqua e dell'energia elettrica che impieghiamo per pulirli. L'impatto è davvero minimo se consideriamo quanto sia lungo e dispendioso (in termini di inquinamento e di consumo) il processo di realizzazione e smaltimento di un pannolino tradizionale usa e getta. Basta lavare in modo ecologico e consapevole (detersivi bio o atuoprodotti, lavatrici a carico pieno ed asciugatura naturale, giusto per citarne alcune).


    • Risparmio: un altro punto a favore dei pannolini lavabili è sicuramente quello che riguarda il portafoglio. Infatti gli acquisti avvengono principalmente all'inizio e poi è sufficiente acquistare solo i ricambi interni che sono sporadici nel tempo.

  • EC. ELIMINATION COMMUNICATION: ne avete mai sentito parlare? Non è una vera e propria alternativa di acquisto ai pannolini usa e getta ma uno stile di vita. Usare i pannolini lavabili aiuta ad eliminare precocemente l'uso degli stessi e anticipare in modo del tutto naturale la modalità di espletare i propri bisogni in modo autonomo.
Il segreto sta nel cogliere i primi segnali di bisogno e posizionare il bambino davanti ad un lavandino, al wc o al vasino. Sembra difficile ma se ci si pensa non lo è più di tanto. Vista la possibilità che noi mamme abbiamo di stare vicino ai propri bambini nelle prime settimane di vita, possiamo mettere in pratica subito questo approccio. Osservare il proprio bambino, i messaggi che manda in determinate situazioni e precedenti a quelle situazioni e approfondire la comunicazione non verbale tra mamma e bambino. I ritmi in questa prima fase ci vengono in aiuto. Contare quanto passa tra una pipì e l'altra, che faccina buffa fa prima di liberarsi dalla popò sono dei fattori che ci aiutano a capire quando intervenire. Dopo le prime settimane di pratica, sarà molto più facile intervenire al momento giusto e anche il bambino, man mano che cresce, saprà orientarsi nel modo più opportuno (dopo l'anno e mezzo di età sarà semplice anche per lui gestire la propria autonomia).

               

  • LO SPANNOLINAMENTO: E se sei già in fase di spannolinamento? Beh, allora non perderti i preziosi consigli della mia amica CRISTINA di GOOD FOOD LAB che ha scritto un post dettagliatissimo sullo spannolinamento dei suoi due figli Leo e Ludo, nel quale puoi trovare preziosi consigli  per evitare di commettere gli errori comuni  ma anche una lista di "mai più senza", per vivere questo momento della vita in totale serenità. CLICCA QUI PER LEGGERE IL POST. 




NURSERY


Photo by Nyana Stoica on Unsplash

Ultimamente sta prendendo piede una nuova tendenza green, quella di rendere ecologica e sicura la cameretta dei bambini sin dalla nascita.
Questa tendenza è cominciata grazie alla consapevolezza sempre più diffusa dei materiali nocivi come i ftalati, la formaldeide e molti altri, che rilasciano sostanze nocive dannose per la salute dei bambini, e che sono presenti in materiali di uso comune che vanno dai biberon ai lettini, fasciatoi e succhiotti.
Per evitare questo genere di contaminazione, possiamo adottare dei semplici accorgimenti, che vado subito ad elencare.

  • VERNICI ECOLOGICHE: a partire dalle pareti, la scelta più sana possibile è quella di acquistare vernici ecologiche prive di sostanze nocive e totalmente inodori.

  • GREEN DESIGN: scegli mobili in legno massiccio e rivestiti con finiture atossiche e diffida da quelli low cost o almeno assicurati che siano privi di formaldeide. Per rispettare l'ambiente basta invece acquistare in negozi dell'usato. Grazie a questa scelta ne beneficerà anche la salute, perché la maggior parte della fuoriuscita di prodotti chimici avviene nel primo anno di vita del mobile.

  • MATERASSO & ACCESSORI: scegli prodotti "organici" e in cotone biologico sia per il materasso che per copri materasso, lenzuola, cuscini, piumino... insomma per l'intero corredo.


  • IL BAGNETTO: Il momento del bagnetto è molto importante in questo periodo della vita del neonato. I bambini producono meno sebo e quindi la loro pelle si secca facilmente, necessita quindi di più protezione dalle aggressioni esterne. La loro pelle è inoltre più sensibile e reattiva, perciò quando si scelgono prodotti per la cura del corpo bambino bisogna optare per prodotti biologici e rigorosamente naturali. 

    • PRODOTTI CONFEZIONATI: Come vi ho già suggerito durante questo percorso green, quando acquistiamo prodotti confezionati dobbiamo sempre leggere l'inci e non fidarci ciecamente di scritte "bio", "eco" et similia, che compaiono sul packaging. Personalmente posso consigliarvi ciecamente due marchi ad hoc:

BIO OFFICINA TOSCANA, certificato ICEA,  che ha una linea bimbi prodotta con ingredienti naturali e spesso a km0 come l'olio d'oliva bio toscano. In più è un'azienda molto attenta all'ambiente e che in questo periodo, sul proprio sito, sta portando avanti una campagna per piantare alberi... scopri di più cliccando qui.

LA SAPONARIA, linea Le Albicoccoleè la linea bio e naturale dedicata ai più piccoli di questa azienda artigianale che tanto mi piace e nella quale potrete trovare anche le slaviettine in tessuto biodegradabile. Scopri di più cliccando qui.

    • PRODOTTI NON CONFEZIONATI: una semplice spugnetta naturale e dell'acqua, bastano per lavare i neonati. Si può anche aggiungere all'acqua del bagnetto un cucchiaio di bicarbonato di sodio o amido di riso per lenire arrossamenti e mantenere la pelle morbida. Il sapone di Aleppo, quello con basso contenuto di salvia, può essere usato per lavare i capelli del neonato, ma non è sicuramente indispensabile, specie se è presente la crosta lattea. In questo caso è consigliato passare un tampone imbevuto in olio di mandorle dolci o olio d'oliva prima di fare il bagnetto, per poi sciacquare il tutto con semplice acqua. Infine puoi sostituire inutili paste lenitive e creme corpo con l'olio di mandorle dolci o olio di oliva certificati bio.

GENITORI SOSTENIBILI: BAMBINI

Proseguiamo questo tema parlando dei bambini più grandi.
I bambini crescendo cambiano gusti, le loro esigenze si modificano e nei primi 8 anni di vita i cambiamenti sono davvero tanti e soprattutto periodicamente ravvicinati.
Per quanto mi riguarda ho sempre adattato la casa, non solo la cameretta, al fine di aiutare e sviluppare l'indipendenza di Francesco sin da piccolissimo. Oggi però rimaniamo concentrati sull'organizzazione eco-comapatibile della cameretta.


ARREDAMENTO

Photo by Igor Starkov on Unsplash

Si sa, la cameretta cresce e cambia insieme al bambino. Ma se si punta ad un arredamento minimalista e si scelgono colori neutri, puntando a personalizzare lo spazio attraverso oggetti e complementi d'arredo facili da cambiare ed intercambiare, ecco che, ancora una volta, riusciamo a salvaguardare l'ambiente e anche le nostre tasche.
Basterà infatti cambiare il lettino, qualche quadro e giocattolo, e sostituire il fasciatoio con una scrivania regolabile, ed il gioco è fatto!
Credetemi, se si scelgono colori neutri e si gioca con i piccoli complementi d'arredo, non ci sarà bisogno di apportare grosse spese per adeguare la camera alle varie fasce d'età dei nsotri figli, che affroneteremo durante la nostra vita da genitori.

|La mia amica architetto MARIANNA di SE NON ORA QUATTRO ha stilato una lista di BRAND ECO-FRIENDLY davvero validi! Scoprili ora cliccando qui |


GIOCATTOLI


Photo by Shitota Yuri on Unsplash

È inevitabile, i bambini crescono ed i giocattoli cambiano. La scelta migliore da fare è sicuramente quella di ridurre il numero di giocattoli e puntare su quello che la natura e l'ambiente ci offre. Ricordiamoci sempre che i bambini non hanno bisogno di grandi cose per divertirsi perché hanno già la loro fantasia a disposizione. Come possiamo comunque scegliere giocattoli e attività?
Ecco qui i miei consigli:

  • GIOCHI NUOVI: Colori atossici, legno e bambù da foreste e coltivazioni controllate, cotone organico, fibra di mais, cartone e plastica riciclata sono i materiali da preferire sempre quando state acquistando nuovi giocattoli. Ormai è facile trovare giocattoli che rispettano queste prerogative anche nei comuni negozi di giocattoli. On-line mi sono trovata bene acquistando sul sito Biosolex, specializzato in giocattoli ecologici e su Borgione.
  • GIOCHI USATI: Scelta consigliatissima per ridurre l'impatto ambientale, anche in questo caso è quella di acquistare giocattoli in negozi dell'usato. Questa opzione non è solo a salvaguardia dell'ambiente ma anche delle nostre tasche.

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  • GIOCHI DA REALIZZARE IN CASA: chi mi segue sa quanto sia appassionata di riciclo creativo. Più volte ho suggerito di recuperare materiali di scarto e dar loro una seconda vita tutta nuova. Uno dei miei giochi preferiti e da me ideati è sicuramente LA SCATOLA RICICLOSA da riempire con materiale per realizzare insieme ai bambini i propri giocattoli. Trovi tutte le info su come organizzarla in base anche all'età cliccando qui.


  • GIOCO SIMBOLICO: A tutti i bambini piace giocare sperimentando ruoli ogni volta differenti, ecco perché il gioco simbolico è il preferito da tutti i bambini di tutte le età. Dal bagnetto al bambolotto, al giocare alla cucina, nella sezione DIY e in quella MONTESSORI trovi tanti spunti per organizzare l'attività e per costruire i tuoi oggetti, come La Valigetta del Dottore , il Kit da Esploratore La Cucina, utilizzando materiali di recupero.


  • ATTIVITÀ E GIOCHI DI UNA VOLTA: Cosa c'è di più ecosostenbile se non giocare come si faceva una volta? Dal salto con la corda, al filetto, ho dedicato un intero post ai GIOCHI DI UNA VOLTA, dove vi mostro e spiego come è facile e divertente organizzare 18 attività a costo e impatto #zerowaste. Clicca qui ed inizia subito a divertirti!


LIBRI


Photo by Annie Spratt on Unsplash

Una piccolissima parentesi la voglio dedicare ai libri. Da grande appassionata ho cercato di trasmettere a mio figlio lo stesso interesse che provo nei confronti della lettura. La grande libreria in camera di mio figlio contiene tantissimi libri (divisi per categorie), alcuni appartenuti a me quando ero piccola, altri nuovi e altri ancora usati. Nella mia città sono presenti diverse librerie Libraccio, nelle quali posso acquistare libri usati non solo per me ma anche per mio figlio. Se nella tua città non c'è, non disperare! Di solito ci sono mercatini dell'usato e le vecchie librerie di quartiere che mettono a disposizione libri usati ma anche quelli da esposizione un po' rovinati,  che non solo sono a basso prezzo ma che ti permetteranno di vivere al meglio l'economia circolare anche in questo campo.



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